50 milioni per il Quarticciolo: il piano di Rocca per trasformare Roma Est tra edilizia sociale e nuovi servizi
Un impegno significativo per la riqualificazione del quartiere Quarticciolo è al centro dell’agenda regionale: sono disponibili 50 milioni di euro da destinare a un progetto di trasformazione urbana, con una ripartizione che vede 30 milioni provenienti dalla rinegoziazione dei fondi europei e 20 milioni già stanziati dal governo. L’obiettivo dichiarato è restituire vivibilità, servizi pubblici e sicurezza a un’area di Roma Est che oggi mostra segni di degrado e di emarginazione. Il richiamo è a una riqualificazione non solo infrastrutturale, ma anche sociale e territoriale, capace di modificare la percezione del quartiere e di aprire nuove prospettive di sviluppo.
quarticciolo: riqualificazione e investimenti da 50 milioni
fonti e obiettivo della spesa
La somma complessiva nasce da una combinazione di risorse europee e statali, con l’intento di realizzare una trasformazione urbana significativa per l’area interessata. L’investimento punta a rimettere al centro la qualità della vita, l’accessibilità dei servizi e la valorizzazione degli spazi pubblici, con una cornice di interventi integrati che coinvolgono infrastrutture, edilizia sociale e interventi sociali mirati.
condizioni abitative e interventi sugli edifici ater
Uno degli snodi principali riguarda gli alloggi gestiti dall’Ater, molti dei quali risalgono ai primi decenni degli anni Quaranta. Sono segnalati problemi strutturali e infiltrazioni d’acqua, con particolare attenzione alle discussioni su assenze di ascensori in edifici abitati da persone anziane, talvolta esposte a livelli superiori e quindi effettivamente isolate. L’intervento non è puramente estetico: si configura come diritto alla casa, manutenzione pubblica e normalità quotidiana.
servizi sul territorio e la casa della comunità
Contemporaneamente alla riqualificazione fisica, si programma una sinergia con i servizi di prossimità. In particolare, è stato annunciato un intervento per attivare una Casa della Comunità in stretta correlazione con la sanità di prossimità. È stato coinvolto il direttore generale della Asl Roma 2 per individuare i presidi sanitari necessari e assicurare punti di riferimento concreti, in un contesto in cui la presenza di servizi pubblici diventa una risposta mirata al degrado e una misura di sicurezza per i residenti.
quadro regionale e concezione di una “regione presente”
Nel bilancio di fine anno, la narrativa politica assume una dimensione ampia: una regione presente nella vita dei cittadini oltre l’ambito sanitario, con misure che mirano a sostenere le fasce fragili. In particolare, si segnala una misura che, a partire dal 2026, potrebbe coinvolgere 1 milione 800 mila contribuenti non pagheranno più l’addizionale Irpef regionale, collegando così l’impegno per i quartieri a una cornice fiscale più favorevole per alcuni nuclei familiari e residenti.
cantieri san giacomo e umberto i
Nel capitolo degli interventi strutturali di rilievo emergono due grandi dossier sanitari romani. Il progetto di recupero del San Giacomo, chiuso dal 2008 dopo oltre sei secoli di attività, è accompagnato da procedure legislative che hanno reso possibile la riapertura per finalità sanitarie, con lavori ben orientati verso l’uso sanitario e attività di lunga degenza. Questo percorso potrebbe vedere l’avvio dei cantieri già nel 2026. Per l’Umberto I, l’orizzonte è di circa cinque anni, con un programma di cantieri finalizzato a rigenerare l’area e ricavare spazi per studentati e laboratori, con l’obiettivo di realizzare uno dei prossimi campus universitari di riferimento in Europa. Le promesse, pur importanti, richiedono una traduzione concreta in opere tangibili nel tempo.
FRANCOFOGLIO FOCUS
In chiave operativa, la prospettiva di trasformazione del Quarticciolo si lega a una visione di quartiere rigenerato, in cui interventi abitativi, sanitari e urbanistici convivono per ricreare una dinamica di socialità e sicurezza. L’annunciata articolazione tra fondi europei e risorse statali definisce i principali snodi di intervento, con una focalizzazione su edifici Ater, servizi di prossimità e grandi progetti sanitari che coinvolgono istituzioni regionali e locali, nonché atenei e realtà accademiche.
Francesco Rocca – presidente della Regione Lazio
- Francesco Rocca – presidente della Regione Lazio

