Addetto alle pulizie di Fiumicino restituisce 10mila euro alla Polizia: «Preferisco guadagnare lavorando»

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/12/2025 • 3 min

La notizia che più colpisce spesso nasce dalla normalità: un gesto semplice, una scelta etica che mette in luce valori fondamentali come la lealtà e la dignità del lavoro. A Fiumicino, durante un normale turno di pulizie, un addetto ha preferito agire subito nel rispetto delle regole, consegnando una somma considerevole alle autorità aeroportuali. L’episodio racconta una storia di integrità nata tra le corse quotidiane di un grande scalo e di una persona che ha scelto di fare la cosa giusta.

la scoperta e il gesto di onestà

Oumar Ndiaye, 45 anni, dipendente di La Lucente Spa, stava svolgendo le consuete attività di pulizia quando ha rinvenuto un sacchetto lasciato in stato insolito. All’interno erano presenti banconote da 100 euro, sommate fino a sfiorare i diecimila euro, una cifra che avrebbe potuto alimentare la tentazione di molti. Senza esitazione, ha coperto la porzione visibile del contenuto con un telo e ha immediatamente contattato la Polizia aeroportuale, fiducioso che gli addetti competenti potessero gestire la situazione in sicurezza.

La reazione immediata e disciplinata ha trovato riscontro: l’addetto ha seguito le procedure previste e si è presentato agli agenti come richiedeva la situazione. Il gesto è stato accolto con apprezzamento dalle'autorità di Polizia e dagli uffici aeroportuali, che hanno ringraziato pubblicamente il dipendente per l’esempio fornito. Dopo aver concluso l’intervento, Ndiaye ha rimosso il gilet da lavoro e è tornato al suo spazio di pulizia, come se nulla fosse accaduto, dimostrando calma e discrezione nell’emergere di una circostanza delicata.

la dinamica dell’episodio

La vicenda è stata descritta come un episodio di condotta esemplare tra molte persone presenti nello scalo: un singolo gesto che ha messo al centro valori etici ben radicati, dimostrando che la correttezza può essere una notizia significativa anche in contesti ordinari.

chi è oumar ndiaye

Originario del Senegal, Ndiaye risiede a Fiumicino con la moglie e i due figli. Vent’anni in Italia hanno segnato un percorso di integrazione e sacrificio, culminato, nello scorso anno, in un contratto a tempo indeterminato con l’azienda che si occupa della pulizia dello scalo. Questo incarico stabile ha consentito alla famiglia di mantenersi con dignità, dedicando tempo anche allo sport e ai propri affetti.

“Non avrei potuto prendere quei soldi” ha illustrato, rimarcando un principio di responsabilità che guida ogni giornata lavorativa. Il sogno di giungere in Italia, coltivato fin dall’infanzia, è diventato realtà grazie a impegno e costanza, elementi che rendono questa storia particolarmente significativa nel contesto di un grande aeroporto.

Nel raccontare la sua esperienza, Ndiaye richiama un’idea forte: il valore del lavoro onesto è in grado di restare al centro della cronaca, offrendo un promemoria tangibile di come la lealtà possa essere una guida affidabile anche in situazioni inaspettate.

Oumar Ndiaye Fiumicino
Addetto alle pulizie di Fiumicino restituisce 10mila euro alla Polizia: «Preferisco guadagnare lavorando»
Categorie: Cronaca

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