Addio a un volto iconico del cinema, un lutto che commuove il pubblico

Giampiero Colossi • Pubblicato il 26/12/2025 • 3 min

Nel panorama culturale del cinema e del teatro mediorientale, Mohammad Bakri si è distinto come figura chiave, capace di intrecciare racconti personali con riflessioni politiche. Deceduto all’età di 72 anni in un ospedale di Nahariyya, Israele, dopo una lunga malattia cardiaca, lascia un’eredità significativa che ha attraversato Israele e i Territori palestinesi.

mohammad bakri: profilo e contesto

biografia e origini

Nato il 27 novembre 1953 nel villaggio di Bi’ina, in Galilea, Bakri si è formato presso l’Università di Tel Aviv studiando arti sceniche e letteratura araba. Il percorso teatrale è iniziato nel 1976, grazie a collaborazioni con importanti realtà quali il Teatro Nazionale Habimah, il Teatro di Haifa e il Teatro al-Kasaba di Ramallah.

carriera internazionale e opere principali

Attraverso oltre quaranta film, Bakri ha interpretato ruoli affidati a registi di livello internazionale come Costa-Gavras, Amos Gitai, Michel Khleifi e Saverio Costanzo. In Italia, è rimasto particolarmente associato a Private (2004) e a La masseria delle allodole (2007), confermando una presenza costante e riconoscimenti certi.

approccio regista e opere documentarie

Con la fine degli anni Novanta Bakri ha ampliato l’attività verso la regia, realizzando documentari che hanno impattato sul dibattito pubblico. La sua pellicola più nota, Jenin, Jenin (2002), si basa su testimonianze di residenti di un campo profughi palestinese dopo un’operazione militare, ha ottenuto premi internazionali ma ha provocato controversie legali e censura in Israele, segnando profondamente la sua carriera.

riconoscimenti, progetti e proiezioni internazionali

Nonostante le polemiche, Bakri ha continuato a lavorare sia nel cinema sia nel teatro e in produzioni internazionali, contribuendo anche a serie televisive quali The Night Of, Homeland e Le Bureau des légendes. Nel 2017, insieme al figlio Saleh, ha conquistato un premio per la migliore interpretazione al Festival di Dubai per Wajib – Invito al matrimonio. Più recentemente è apparso in Tutto quello che resta di te, diretto da Cherien Dabis.

riconoscimenti istituzionali e eredità

Il contributo culturale di Bakri è stato riconosciuto anche a livello istituzionale. Nel 2018, il sindaco di Napoli ha conferito a Bakri la cittadinanza onoraria, definendolo ambasciatore e pontiere di pace e uguaglianza. Nel 2020, il ministero della Cultura palestinese lo ha nominato “personalità culturale dell’anno”, istituendo a lui dedicato un premio cinematografico. Bakri lascia la moglie Layla e sei figli, tra cui almeno tre attori affermati, continuando una presenza centrale nel panorama artistico della regione.

Nel corso della sua carriera, Bakri ha intrecciato impegno civile e artistico, offrendo una voce che ha attraversato confini e tempi, mantenendo una ferma vocazione alle storia delle persone comuni e alle loro sofferenze, spesso in contrappunto alle narrazioni ufficiali.

Tra i protagonisti dalla sua vita, emergono i seguenti elementi:

  • Layla — moglie
  • Saleh Bakri — figlio, attore
  • Ziad Bakri — figlio, attore
  • Adam Bakri — figlio, attore
Addio a un volto iconico del cinema, un lutto che commuove il pubblico
Categorie: Cronaca

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