Addio a un'icona del giornalismo italiano, la televisione e la RAI piangono la scomparsa di un grande protagonista

Giampiero Colossi • Pubblicato il 22/12/2025 • 3 min

Una figura di spicco del giornalismo italiano, nota per rigore professionale e responsabilità nei ruoli di vertice, lascia un’impronta significativa nel panorama informativo nazionale. Giovanni Masotti è deceduto all’età di 74 anni dopo settimane di ricovero in una clinica privata di Roma, dove la salute si era aggravata a causa di complicazioni bronchopneumoniche. La sua perdita è stata avvertita in ambienti professionali e tra chi lo ha seguito nel corso degli anni, segnando la perdita di una voce autorevole nell’informazione televisiva.

giovanni masotti: profilo e contributi

giovanni masotti è stato una presenza storica nel giornalismo italiano, con una lunga esperienza come inviato e una leadership consolidata nelle redazioni televisive. La sua eredità riguarda la capacità di raccontare la politica e l’attualità con equilibrio, precisione e attenzione al dettaglio, senza perdere di vista la funzione informativa del mezzo pubblico.

carriera giornalistica

La formazione di Masotti affonda negli anni ’70: nel 1974 inizio come cronista presso Momento-sera, dove emerse per la sua attitudine a raccontare i fatti e a analizzare i meccanismi politici. Seguirono esperienze a Radio Monte Carlo e alla Nazione di Firenze, con progressiva affermazione fino a diventare capocronista, consolidando una reputazione di professionista rigoroso e affidabile.

ruolo in rai e programmi

Il salto cruciale avvenne verso la fine degli anni ’80, quando entrò nella Rai nella sede di Firenze. Lì divenne punto di riferimento per l’informazione regionale, guidando il Tgr Toscana nei telegiornali delle 14.00 e delle 19.30 e collaborando con i telegiornali e i radiogiornali nazionali. Nel 1990 approdò al Tg2 come giornalista parlamentare, inaugurando un percorso che lo portò al centro della cronaca politica romana. Tra il 1994 e il 1997 ha guidato l’edizione delle 23.30 del Tg2, prima di essere nominato caporedattore del settore politico e, nel 2002, vicedirettore del Tg2, con responsabilità dirette sul lavoro dal Parlamento.

Oltre alle attività in redazione, Masotti ha condotto programmi di approfondimento come Italia Sì, Italia No e Punto e a capo, oltre a svolgere ruoli di corrispondente Rai dall’estero in prima Londra e poi Mosca. Il percorso professionale racconta non solo l’evoluzione di una carriera, ma anche i mutamenti del giornalismo televisivo italiano durante momenti cruciali della vita pubblica.

esperienze internazionali

Nel corso della sua attività ha ricoperto incarichi all’estero come corrispondente Rai, alternando periodi di lavoro a Londra e a Mosca. Queste esperienze hanno arricchito la sua visione giornalistica e la sua capacità di raccontare eventi politici e internazionali con lucidità e metodo.

ultimi anni e impegno sul territorio

Negli anni recenti Masotti ha scelto una direzione diversa, trasferendosi nel 2019 a Viterbo per dare vita a una testata locale, Lamiacittànews, presentata come un ritorno alle radici, più vicina alle comunità locali. La decisione ha comportato anche una maggiore vicinanza a sua figlia Giuliana, che risiede nella città laziale. Questo passaggio è stato illustrato come opportunità per mantenere vivo l’interesse per il territorio e per continuare a raccontare il mestiere del giornalismo con attenzione alle realtà locali.

La scomparsa di Masotti lascia un segno nel panorama dell’informazione italiana, dove la sua capacità di raccontare il potere senza rinunciare al dovere informativo rimane un punto di riferimento per colleghi, redazioni e pubblico.

nominativi principali menzionati nella fonte:

  • Giovanni Masotti
Addio a un'icona del giornalismo italiano, la televisione e la RAI piangono la scomparsa di un grande protagonista
Categorie: Cronaca

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