Armi per il clan della Sanità: otto arresti tra i Sequino-Savarese

Giampiero Colossi • Pubblicato il 19/12/2025 • 3 min

Un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha colpito al cuore della camorra nel rione Sanità, con l’arresto di otto indagati e il sequestro di un consistente arsenale di armi e munizioni. L’intervento, eseguito dai carabinieri, ha dimostrato la capacità della criminalità locale di mantenere il controllo del quartiere attraverso la deterrenza e la violenza.

arresti nel rione sanità: blitz contro la camorra

La misura cautelare è scattata all’esito di un’indagine lunga e articolata condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, sviluppata tra il 2024 e il 2025 e guidata dalla Direzione distrettuale antimafia. I reati contestati includono porto e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, aggravati dalla finalità mafiosa e dall’uso del patrimonio armato per favorire il clan Sequino-Savarese, ritenuto egemone nell’area.

Gli arrestati sono stati accompagnati in carcere, a seguito di perquisizioni personali, locali e domiciliari conseguenti all’operazione. L’obiettivo era disarticolare la rete logistica del gruppo e ridurne la capacità offensiva, intervenendo sui luoghi dove le armi venivano nascoste e movimentate.

contesto e sviluppo dell’indagine

Le attività investigative hanno mostrato un sistema di controllo criminale capace di estendersi ben oltre i confini del rione, con comportamenti mirati a sottrarre spazi alle attività concorrenti e a mantenere il predominio nella zona. Intercettazioni ambientali e tecniche di osservazione hanno consentito di ricostruire dinamiche di opportunità e contatti tra i soggetti coinvolti, evidenziando legami e ruoli all’interno della rete illecita.

dinamiche di controllo e strumenti investigativi

Il gruppo avrebbe detenuto un ampio arsenale di armi, custodite in nascondigli accuratamente selezionati in contesti urbani densamente abitati, per imporre la supremazia e scoraggiare intrusioni di clan rivali. Le armi erano impiegate come strumento di intimidazione e di consolidamento dell’egemonia nel quartiere, in linea con la logica criminale descritta dagli investigatori.

strumenti chiave dell’indagine

Due elementi hanno rivestito particolare importanza: da un lato intercettazioni ambientali, integrate da sistemi di videosorveglianza autorizzati dall’autorità giudiziaria; dall’altro, il cosiddetto web patrolling, con attenzione rivolta a TikTok, piattaforma utilizzata dai sospettati per ostentare comportamenti e stili di vita legati alla cultura criminale.

esito operativo e misure successive

Contemporaneamente agli arresti, sono state avviate una serie di perquisizioni mirate al rinvenimento di ulteriori materiali utili a interrompere la catena logistica della rete criminale, con l’obiettivo di ridurne la capacità offensiva e di impatto sul tessuto urbano.

nominativi degli arrestati:

  • Antonio Luis Amodio, 24 anni
  • Alexandr Babaylan, 26 anni
  • Gennaro de Marino, 24 anni
  • Salvatore La Salvia, 27 anni
  • Francesco Pio Massaro, 22 anni
  • Danilo Peraino, 27 anni
  • Ivan Zinzi, 32 anni
  • Ciro Esposito, 39 anni
Armi per il clan della Sanità: otto arresti tra i Sequino-Savarese
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Categorie: Cronaca

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