Arrestato consigliere comunale a Terracina: sequestro milioni per scambio elettorale e legami camorristici

Giampiero Colossi • Pubblicato il 17/12/2025 • 3 min

In cornice di una vasta operazione antimafia condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Latina su disposizione del GIP del Tribunale di Roma e della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, emerge un caso che mette in luce come dinamiche criminali si intreccino con la politica locale. L’azione ha visto l’esecuzione di misure cautelari e il sequestro di asset mirati a interrompere legami tra attività illecite e lo svolgimento dell’amministrazione territoriale, con un focus su Terracina e l’area circostante.

gavino di gregorio tra indagini, arresti e contesto politico-locale

le accuse principali

scambio elettorale politico-mafioso

secondo l’impianto accusatorio, sarebbero emerse modalità di influenza sugli esiti elettorali e di condizionamento dell’attività amministrativa in cambio di favori, protezione e supporto operativo alle dinamiche locali

estorsione aggravata dal metodo mafioso

le indagini descrivono pressioni e richieste di denaro collegate a condotte estorsive, inserite nel contesto di potere criminale che operava nel territorio pontino

il contesto investigativo

l’indagine, avviata tra giugno 2022 e ottobre 2023 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Latina, ha evidenziato l’inserimento stabile di una rete legata a dinamiche camorristiche nel tessuto economico, imprenditoriale, politico e sociale di Terracina. Emergono riferimenti a richieste di appoggi elettorali in cambio di protezione, accompagnate da riferimenti a precedenti prestiti usurari e a pratiche di intestazione fittizia di beni per eludere controlli e sequestri.

il legame con il clan licciardi

nel fascicolo risulta coinvolto un soggetto indicato come appartenente al clan Licciardi, storico ramo dell’alleanza di Secondigliano radicato nell’area nord di Napoli. Tra gli arrestati figura anche il marito di una figura legata al clan, descritta dagli inquirenti come parte di un intreccio che avrebbe trovato spazio nel contesto politico-amministrativo di Terracina.

sequestro e patrimonio

contemporaneamente agli arresti è in corso un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni immobili e di quote societarie, per un valore complessivo superiore agli 11 milioni di euro. L’operazione interessa sette locali commerciali, un’intera galleria, un B&B, venti unità immobiliari e tre terreni, situati tra Terracina, San Felice Circeo, Roma e Napoli. Secondo l’accusa, i beni sono collegati alle attività contestate o servirebbero a schermare patrimoni e aggirare misure di prevenzione patrimoniale.

le indagini tra voto, minacce e affari

l’indagine ha documentato l’inserimento di una famiglia legata al clan Licciardi nel tessuto economico e imprenditoriale della città, descrivendo la volontà di ottenere appoggi elettorali in cambio di favori e protezioni. Emergono elementi di pressione, minacce e richieste di denaro, legati anche a prestiti usurari e a liti su intestazioni fittizie di beni per eludere controlli.

Parallelamente, sono state notificate informazioni di garanzia a undici soggetti ulteriori, indagati a vario titolo per autocalcolaggio, corruzione, trasferimento fraudolento di valori, sottrazione indebita di crediti d’imposta e turbata libertà degli incanti. Le posizioni restano oggetto di procedimento stralciato e la materiale presenza di tutti gli indagati è da considerarsi presunta innocenza fino a sentenza definitiva. L’episodio segna un rilevante impatto politico e giudiziario sul territorio di Terracina.

nominativi chiave emersi nel fascicolo:

  • gavino di gregorio
  • p. licciardi
Gavino De Gregorio
Arrestato consigliere comunale a Terracina: sequestro  milioni per scambio elettorale e legami camorristici
Categorie: Cronaca

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