Ascesa dei Bidognetti: la scissione clan di Cicciotto e Mezzanotte 1997

Giampiero Colossi • Pubblicato il 23/12/2025 • 4 min

Per comprendere pienamente l’inchiesta che ha portato all’arresto di Pasquale Apicella è necessario esaminare le radici storiche del crimine organizzato in zona Casal di Principe. La vicenda prende forma da una frattura tra le correnti interne al clan dei Casalesi, frattura che ha generato una componente autonoma e rivendicante un controllo di porzioni di territorio. Nel tempo, l’evoluzione ha ridefinito gli equilibri tra Casal di Principe e i comuni confinanti, con una riorganizzazione della leadership e una cerchia ristretta di fedelissimi legati da vincoli di sangue. Il profilo della nuova fazione si evidenzia come risultato di scelte decisive operate negli anni ’90, che hanno inciso sulle dinamiche del potere locale e hanno influenzato l’attività investigativa successiva.

scissionisti dei bidognetti: origine e consolidamento del potere a casal di principe

Il gruppo odierno affonda le sue radici in una delle fratture più violente della storia del clan dei Casalesi. I cantiello, inizialmente legati alla fazione Bidognetti, decisero di separarsi in un periodo di cambiamento radicale degli assetti criminali. Questa scelta provocò una guerra aperta con i fedeli di Domenico Bidognetti che ebbe il proprio epicentro nel 1997. In pochi mesi nacque una formazione compatta, capace di stabilire un controllo territoriale autonomo e di consolidare legami interni molto stretti, spesso intrecciati da vincoli di sangue. Il nucleo storico di questa formazione fu guidato da figure centrali che, nel tempo, sono tornate a confronto con le cronache giudiziarie e con i racconti dei pentiti.

Nel gruppo emerse una gerarchia definita: Salvatore Cantiello (detto Carusiello) fufo fondatore e punto di riferimento, seguito dal fratello Vincenzo Cantiello (Centella), figura chiave della leadership. Pasquale Apicella (’o Bellomm) si affermò come perno dell’indagine della Dda e figura centrale nell’attuale contesto di potere. Accanto a loro figuravano Giovanni Salvatore Cerullo (cognato di Salvatore Cantiello), Daniele Corvino (’o Specchiato) e Luigi De Vito (’o Scuocco), anch’essi legati ai fratelli Cantiello o al contesto familiare, sebbene (non indagato) in alcuni casi. Col tempo l’organizzazione ha visto defezioni interne che hanno progressivamente svuotato la base operativa, tra cui Luigi Diana (Gigino ’o Manuale), Alfonso Diana (Vasco Rossi), Pasquale Giovanni Vargas e Roberto Vargas.

salvatore cantiello (carusiello) e l’inizio della rivolta

La figura di Salvatore Cantiello, noto come Carusiello, è indicata come fondatore della nuova fazione. Nella dinamica interna del gruppo, la sua leadership ha segnato l’avvio di una rivolta interna contro la famiglia di origine, portando all’ingresso nella fazione guidata dai Schiavone. La trasformazione ha prodotto un gruppo omogeneo e semi-indipendente, con un proprio controllo territoriale e una cerchia ristretta di fedelissimi legati spesso da vincoli di sangue.

cantiello e la rottura con la famiglia di origine

La decisione di abbandonare la propria famiglia di appartenenza ha accelerato la frattura tra fazioni rivali, innescando una lunga fase di conflitto interno che ha ridefinito gli assetti di potere nell’area. L’assetto consolidato dai Cantiello ha poi contribuito a integrare elementi fedeli, che hanno perseguito obiettivi comuni e mantenuto una coesione interna nonostante le pressioni esterne.

trasferimento nella fazione schiavone e autonomia del gruppo

Con l’ingresso nella fazione guidata da Schiavone, i Cantiello hanno costruito una struttura relativamente autonoma, capace di gestire compiti operativi e di mantenere una rete di contatti e riferimenti esterni. L’assetto ha favorito la creazione di una cerchia ristretta di fedeli e ha contribuito a consolidare i legami tra i componenti principali, rendendo l’organizzazione meno suscettibile a infiltrazioni e tradimenti interni.

organizzazione interna e dinamiche di potere

Il quadro narrativo evidenzia una gerarchia strutturata, con ruoli chiave affidati a figure legate da rapporti di parentela o di stretta fiducia. L’evoluzione dell’organizzazione ha comportato una gestione mirata del territorio, una pianificazione delle operazioni e una rete di sostegno reciproco tra i membri principali. Le dinamiche interne hanno mostrato una successione di defezioni che hanno attutito l’impatto delle rimanenze della vecchia struttura, pur mantenendo un controllo significativo su porzioni di territorio e su network di alleati.

Nel contesto delle fonti giudiziarie emergono nomi centrali, legami familiari e una rete di contatti che hanno contribuito a definire l’assetto di potere e a tracciare i contorni dell’azione criminale.

Elenco delle personalità principali menzionate nel testo:

  • Salvatore Cantiello (Carusiello)
  • Vincenzo Cantiello (Centella)
  • Pasquale Apicella (’o Bellomm)
  • Giovanni Salvatore Cerullo (non indagato)
  • Daniele Corvino (’o Specchiato)
  • Luigi De Vito (’o Scuocco) (non indagato)
  • Luigi Diana (Gigino ’o Manuale)
  • Alfonso Diana (Vasco Rossi)
  • Pasquale Giovanni Vargas
  • Roberto Vargas
Ascesa dei Bidognetti: la scissione  clan di Cicciotto e Mezzanotte  1997
Categorie: Cronaca

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