Aumenti su sport, funerali e turismo: la stangata di fine anno a Roma
Una delibera della Giunta Capitolina, n. 492 del 19 dicembre 2025, interviene sui costi di servizi essenziali e su settori produttivi della Capitale. L’atto coinvolge impianti sportivi comunali, servizi funerari e cimiteri, oltre al turismo e alle attività ricettive, con effetti diretti su famiglie, associazioni e piccole imprese. L’esame della misura mette in evidenza una rinnovata attenzione alle tariffe e ai diritti legati all’amministrazione quotidiana della città.
delibera giunta capitolina 492: incremento tariffe su settori chiave
impianti sportivi comunali: rincari fino al +400%
Le nuove tariffe per gli impianti sportivi prevedono rincari fino al +400%, con costi che possono sfiorare 8.000 euro a partita in alcuni contesti. Le misure interessano lo sport di base, le associazioni dilettantistiche e le realtà che supportano il tessuto sociale nei quartieri, spesso operando in regime di autonomia rispetto all’amministrazione. Secondo l’opposizione, questa dinamica può avere un impatto significativo sull’attività delle realtà che lavorano con i giovani e promuovono l’inclusione sportiva.
servizi funebri e cimiteri: aumenti su cremazioni, concessioni, rinnovi
La delibera introduce rincari su cremazioni, concessioni, rinnovi e altre operazioni cimiteriali. Le strutture presenti a Roma sono descritte come caratterizzate da condizioni critiche: impianti obsoleti, uffici sotto organico e tempi di attesa lunghi per sepolture e cremazioni. L’opposizione segnala che tali incrementi arrivano in un contesto già gravato da difficoltà operative e che il “taglio” dei costi potrebbe non essere sufficiente per garantire servizi all’altezza delle esigenze familiari in momenti delicati.
turismo e attività ricettive: aumenti diritti di istruttoria fino al +138%
Il pacchetto di misure riguarda anche il settore turistico: aumenti sui diritti di istruttoria per campeggi, agenzie di viaggio, locazioni brevi e piccole attività ricettive, con incrementi che possono raggiungere fino al +138% dei costi amministrativi. Il rialzo rischia di pesare soprattutto sui piccoli operatori, già alle prese con inflazione, incremento dei costi energetici e una burocrazia sempre più articolata.
Secondo l’opposizione, la Giunta Gualtieri privilegia l’aumento delle tariffe rispetto a interventi di contenimento degli sprechi, di riorganizzazione dei servizi e di recupero dell’efficienza. La lettura ufficiale presenta la delibera come una scelta politica che, secondo i critici, rende la città meno accessibile e fa pendere il peso delle spese sulle famiglie, sulle associazioni e sulle PMI che cercano di mantenere in vita attività e iniziative sociali.
Questa iniziativa riflette una visione di città in cui i costi crescono, mentre i servizi sembrano arrancare nel fornire risposte tempestive ed efficaci. La narrativa pubblica punta a rilancio e sostenibilità, ma la realtà percepita mette al centro le famiglie e le realtà che operano quotidianamente per tenere in piedi reti sociali e produttive.
Nominativi presenti nella trattazione:
- Fabrizio Santori
- Gualtieri

