Blitz contro il clan Sequino: sequestrato arsenale al rione Sanità, intanto la cosca ingloba i Pirozzi
In un contesto urbano densamente abitato, un’operazione delle forze dell’ordine ha messo in luce la presenza continua di una cosca radicata nel tessuto storico di Napoli. L’intervento ha portato all’arresto di otto individui ritenuti legati al clan Sequino-Savarese, evidenziando l’importanza della detenzione di armi nel mantenimento del controllo territoriale e delle attività illecite gestite in zona.
sequino-savarese nel centro storico di napoli
Le indagini hanno delineato una presenza stabile nel centro storico, con la cosca che ha consolidato la supremazia su diversi quartieri e ha gestito i traffici illeciti tramite una fitta rete di affiliati fidati. L’arsenale sequestrato durante l’intervento è emerso come elemento chiave della forza della cosca, impiegato per difendere la posizione e rispondere a possibili rivali. Una scoperta significativa riguarda un’arma nascosta in un vano portavivande affidato a un rider, confermando una strategia di occultamento che sfrutta canali apparentemente innocui per nascondere strumenti di intimidazione e violenza.
cronaca dell’operazione e dinamiche del gruppo
Nonostante il colpo immediato, gli esperti evidenziano che la cosca continua a operare nel centro storico con decisione, contando su uomini fidati e su un arsenale sufficiente per fronteggiare i rivali. Nel corso degli anni, la cosca ha consolidato la propria influenza includendo altri gruppi locali, come i Pirozzi, dopo l’arresto dei rispettivi capi. Questo processo di assorbimento ha permesso di rafforzare il controllo sul territorio e di assicurare la continuità delle attività illegali nonostante l’azione delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno intensificato i controlli, estendendoli anche a luoghi apparentemente poco sospetti, con l’obiettivo di intercettare armi o altri strumenti di illegalità e di individuare figure chiave incaricate di gestire affari illeciti o di organizzare ritorsioni.
sfide operative e resilienza della cosca
Le autorità hanno sottolineato l’importanza di interventi mirati per contrastare la criminalità organizzata, pur contando sulle difficoltà di azione sul campo: clan radicati da decenni nella realtà cittadina riescono spesso a reinserire rapidamente uomini e risorse, mantenendo viva la presenza sul territorio. L’attenzione si concentra sul centro storico e sulla necessità di interventi costanti per garantire la sicurezza dei residenti e la stabilità delle attività legali nella zona.
nominativi principali
Nel contesto descritto emergono figure di rilievo legate al gruppo:
- Salvatore Sequino
- Vincenzo Pirozzi
- Salvatore Savarese
