Blitz nel fortino degli Imparato: sequestrata la droga della mala a Castellammare di Stabia

Giampiero Colossi • Pubblicato il 10/12/2025 • 2 min

Questo riepilogo descrive l’operazione portata avanti dalla polizia di Stato a Castellammare di Stabia, finalizzata a contrastare lo spaccio di droga e la disponibilità di armi in una zona storicamente controllata dal tessuto criminale locale. L’intervento, inquadrato nei servizi straordinari disposti dalla Questura di Napoli, mira a porre freno a attività illecite in aree sensibili, con particolare attenzione al rione Savorito e ai canali di rifornimento che alimentano lo spaccio.

castellammare di stabia: operazione di polizia contro lo spaccio e il traffico di armi

contesto dell’intervento e sede storica

Nel cuore del rione Savorito, lungo la Traversa Lattaro, la polizia ha condotto controlli su uno stabile fatiscente. L’area è nota per essere uno dei feudi storici dei Paglialoni, famiglia criminale radicata nel territorio e spesso associata al clan Imparato, con una presenza significativa nel tempo.

ritrovamento del deposito e modalità operative

Durante l’ispezione, è emersa una intercapedine nel ballatoio adibita a mini-deposito di droga, con un ulteriore punto di stoccaggio nel sottoscala. La configurazione dei nascondigli denota un’organizzazione studiata per eludere controlli e sequestri e per assicurare un rifornimento costante alle piazze di spaccio.

quantità, tipologia di stupefacenti e strumenti ritrovati

Il materiale sequestrato ammonta a oltre 3 chilogrammi di sostanze stupefacenti, inclusi cocaina, hashish e marijuana, tutte confezionate e pronte per la distribuzione. A corredo, sono stati rinvenuti strumenti per il confezionamento e due bilancini di precisione. Inoltre, sono state trovate sette cartucce Glock occultate all’interno dello stabile, confermando un collegamento tra droga e disponibilità di armi.

prospettive investigative e stato dell’operazione

La perquisizione evidenzia una rete strutturata con punti di appoggio concepiti per sfuggire a controlli e garantire rifornimenti alle attività illecite del quartiere. L’area interessata rappresenta uno dei luoghi storici della famiglia Paglialoni, ben radicata nel territorio stabiese. Le indagini in corso mirano a individuare i responsabili della gestione dello stabile e del deposito, analizzando impronte, tracce e potenziali collegamenti con altre famiglie camorristiche locali. Al momento non risultano arresti.

Polizia sequestra a Castellammare di Stabia
Domenico Cicalese
Categorie: Cronaca

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