Capodanno sottozero a Roma: gelo siberiano e strade a rischio ghiaccio

Giampiero Colossi • Pubblicato il 30/12/2025 • 3 min

Nel periodo tra la notte di San Silvestro e l’alba di Capodanno, Roma potrebbe affrontare un colpo di freddo significativo che condiziona spostamenti, eventi e abitudini. Le previsioni indicano minime vicine allo zero o leggermente sotto zero nelle ore più fredde, soprattutto all’alba e nelle zone esposte. Le temperature massime si attestano intorno ai 9-10°C, con notti più rigide e il rischio concreto di risvegli gelati proprio quando la Capitale si riempie di persone, festeggiamenti e spostamenti.

freddo roma capodanno: quadro generale

Il quadro meteorologico è caratterizzato da una rapida discesa delle temperature verso condizioni pienamente invernali. L’effetto urbano tende a attenuare le minime nel cuore della città, ma uscendo dal raccordo o spostandosi verso le zone interne del Lazio si sente una variabilità maggiore. In alcune aree più distanti dal mare, sulle conche e in punti protetti dal sole, le minime possono scendere di diversi gradi sotto lo zero, favorendo fenomeni di brina e ghiaccio che, pur non apparendo come la neve, rappresentano un pericolo reale per strade, marciapiedi e superfici esposte.

causa del gelo: muro di alta pressione e correnti da est

La genesi del freddo non è dovuta a un evento casuale: è legata a un assetto atmosferico dove una alta pressione si stabilizza verso il Nord. Quando il blocco trova la sua posizione favorevole, le perturbazioni atlantiche incontrano maggior resistenza e l’Italia resta esposta a correnti più fredde da est e nord-est. Ne deriva una massa d’aria continentale: meno umidità, maggiore secchezza e, al contempo, maggiore taglio termico. Il freddo può quindi apparire improvviso, pur essendo presente da giorni nell’aria.

ghiaccio e sicurezza a roma

La principale preoccupazione non è tanto la neve quanto il ghiaccio invisibile che si forma su superfici rarefatte, ponti, svincoli, tratti in ombra e marciapiedi poco percorsi. Con l’inizio delle festività, l’aumento di movimenti di persone, rientri tardivi e spostamenti tra taxi, autobus e automobili amplifica il rischio di incidenti e scivolate. Per ridurre le vulnerabilità, è consigliato guidare più piano, evitare manovre brusche e prestare particolare attenzione nelle zone dove il sole arriva tardi.

quadro meteo nazionale: tirreno, adriatico e sud

Il tempo non sarà uniforme lungo tutta la penisola. Il versante tirrenico, inclusa Roma, spesso sperimenta giornate fredde ma relativamente asciutte. Lungo l’Adriatico e in parte al Sud la situazione può apparire più mossa, con vento, nuvolosità e tratti instabili che rendono il freddo ancora più pungente. In montagna l’ingresso di aria più rigida può favorire nuove nevicate sui rilievi, con effetti vari in base all’altitudine. In sintesi non è una diffusione uniforme del freddo, ma una connotazione che cambia tra zone costiere, interne e montane.

feste e responsabilità sociale

Ogni ondata di gelo rappresenta anche una sfida sociale oltre che meteorologica. Il freddo colpisce in modo particolare anziani soli, persone fragili, lavoratori notturni e chi vive in strada. La gestione di Capodanno richiede attenzione alla protezione delle fasce più vulnerabili e una risposta concreta di prevenzione e assistenza. Roma durante le festività è un palcoscenico di luci, ma la realtà delle periferie e delle case meno riscaldate richiede comportamenti concreti e una vigilanza continua sulle condizioni sul territorio.

Meteo a Roma e nel Lazio
Capodanno sottozero a Roma: gelo siberiano e strade a rischio ghiaccio
Categorie: Cronaca

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