Centro Sportivo di Torre Angela in vendita: approvato il bando dopo una perdita di 4,2 milioni
Il centro sportivo di torre angela, situato in via Amico Aspertini 78, è al centro di una proposta di rilancio pubblico-privato orientata al ripristino funzionale e all’efficienza energetica dell’impianto. L’amministrazione intende affidare la gestione tramite una formula di project financing, con risorse iniziali fornite dal partner privato e recupero nel tempo. Il bando, della durata di 90 giorni, richiede alle aziende interessate di presentare un progetto completo e un piano economico-finanziario, lasciando al Campidoglio la valutazione finale. L’impostazione, pur offrendo una via di rilancio senza oneri immediati per l’ente pubblico, deve scontrarsi con la presenza di una pesante eredità debitoria e con la necessità di definire parametri chiari fin dall’avvio.
centro sportivo di torre angela: rilancio e rischi del project financing
Il complesso, che si estende per circa 21.000 metri quadri, comprende diverse strutture: campi da calcio di varie dimensioni, spogliatoi, tribuna, parcheggi e locali di servizio. L’obiettivo dichiarato è una riqualificazione profonda che vada oltre una semplice rinfrescata estetica, prevedendo aggiornamenti degli spazi, migliorie energetiche e l’aggiornamento degli impianti tecnologici.
centro sportivo di torre angela: struttura e impianti
All’interno dell’area sorgono un campo da calcio a 11, un campo da calcio a 8 e un campo da calcio a 5, oltre a un’area sportiva esterna precedentemente destinata al padel. A supporto dello svolgimento delle attività, sono presenti una tribuna con spazi di servizio sotto-tribuna e aree funzionali collegate, oltre ai parcheggi e agli spazi di servizio.
centro sportivo di torre angela: debiti e riflessi sul progetto
Il centro porta con sé un’eredità debitoria di oltre 4,2 milioni di euro, derivante principalmente da un mutuo non pagato di circa 3,2 milioni e da oltre 1 milione di canoni arretrati. La pubblica amministrazione ha reso noti tali dati all’inizio dell’anno, sottolineando che una parte del debito grava già sull’ente locale. Questo contesto alimenta dubbi sull’adeguatezza della formula scelta: affidare la riqualificazione a un privato senza definire in anticipo condizioni stringenti potrebbe tradursi in oneri futuri non solo per l’investimento iniziale, ma anche per l’accessibilità e la gestione dei servizi nel quartiere.
centro sportivo di torre angela: condizioni e paletti per la tutela pubblica
Per convincere i potenziali investitori a partecipare al progetto, il Campidoglio potrebbe essere tentato di accettare offerte molto aggressive. Una soluzione meno rischiosa per la collettività richiede parametri ben definiti fin dall’avvio: durata massima della concessione chiara e ragionevole, canone trasparente, investimenti minimi verificabili, penali rapide in caso di mancati pagamenti e clausole sociali che garantiscano accesso a giovani, anziani, scuole e associazioni locali. Senza tali elementi, il percorso rischia di trasformarsi in una gestione che eleva tariffe o limita i servizi a favore di interessi privati, invece di rispondere alle esigenze di Quartiere di Torre Angela.

