Cicciariello libera il suo factotum: ora l'obiettivo sono gli Schiavone

Giampiero Colossi • Pubblicato il 31/12/2025 • 3 min

Il rientro di una figura legata al passato criminale nel territorio tra San Cipriano d’Aversa e l’agro aversano provoca una scrutinio attento sulle possibili ricadute organizzative. Si tratta di Romolo Del Villano, cugino ed ex factotum del boss ergastolano Francesco Schiavone, noto come Cicciariello. Dopo circa dieci anni di detenzione, fruendo di liberazione anticipata e di una riduzione della pena per trattamento inumano, l’interessato è tornato sul territorio. L’obiettivo dichiarato è troncare i contatti con l’antico contesto criminale, ma l’evoluzione potrebbe seppur parziale aprire nuovi scenari di influenze e pressione sul territorio.

ritorno di romolo del villano nell'agro aversano

La situazione si presenta complessa perché, in assenza di figure chiave precedenti ancora detenute, Del Villano potrebbe trovarsi in una posizione gerarchica relativamente protetta da un vuoto temporaneo. Il riferimento è all’assetto che ha caratterizzato l’area collegata al clan dei Casalesi, dove i vecchi padrini continuano a essere trattenuti in carcere o a godere di libertà ridotte. Il contesto alimenta l’ipotesi che una riorganizzazione possa avvenire in forma diluita, con una ricollegazione alle reti illegali già presenti in passato.

dinamiche sul territorio e potenziali riallocazioni gerarchiche

Secondo le valutazioni degli inquirenti, la liberazione di soggetti con passato mafioso rischia di riaprire canali di contatto e di rilancio di attività illecite. In questo quadro, Del Villano potrebbe acquisire una posizione di rilievo qualora la catena di figura che lo ha preceduto rimanga soggetta a restrizioni. Le dinamiche potrebbero interessare sia i segmenti legati a Cicciariello sia quelli riferibili storicamente al gruppo di Sandokan, con possibili ricadute sul controllo territoriale e sulle modalità di intervento illecite.

ruolo delle investigazioni e monitoraggio antimafia

Le recenti attività della Direzione Investigativa Antimafia hanno delineato scenari in cui il rientro in libertà di soggetti con un profilo mafioso può coincidere con momenti delicati. È stato osservato che ex detenuti tornano a contatto con ambienti criminali e cercano di rilanciare attività illegali, con un controllo costante da parte delle autorità per prevenire eventuali tentativi di riorganizzazione o di rigurgito criminale.

indicazioni investigative e controllo delle evoluzioni

Il ritorno di Del Villano resta oggetto di attenzione, con l’auspicio che si realizzi una reale distanza dal passato. Le misure di sorveglianza e la pressione investigativa mirano a intercettare eventuali segnali di riaggregazione o di riattivazione di reti estorsive e di nuove operazioni illegali nell’area sensibile.

In ogni caso, la prospettiva è quella di una gestione attenta delle dinamiche sul territorio, per impedire che vecchi schemi possano emergere o riemergere sotto nuove forme.

presenza di figure chiave nella cronaca recente è stata rilevata in riferimenti a vari personaggi collegati al contesto malavitoso, con coinvolgimento in episodi di reinserimento e attività illecite. di seguito un riepilogo puntuale dei nomi citati nelle ricostruzioni investigative:

  • francesco schiavone detto cicciariello
  • romolo del villano
  • antonio mezzero
  • nicola pezzella detto ’o palummiello
  • nicola gargiulo ’o capitone
  • pasquale apicella ’o bellomm
  • emanuele libero schiavone
  • oreste reccia alias recchie ’e lepre
  • vincenzo ucciero
  • sandokan
Del Villano, Mezzero e Pezzella
Categorie: Cronaca

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