Due contendenti in gara per la gestione dell'ippodromo di Capannelle a Roma: il vincitore sarà scelto prima di Natale
Roma accelera sull’ippodromo di Capannelle, muovendosi su una cornice di gestione ponte della durata di 12 mesi per mantenere in funzione l’impianto e tutelare l’indotto legato alle corse. L’obiettivo prioritario è arrivare all’aggiudicazione prima di Natale, evitando che il 2026 inizi con un periodo di sospensione operativa e di incertezza gestionale.
ippodromo di capannelle: una gestione ponte per la continuità dell’ippica romana
All’interno della cornice amministrativa, l’urgenza è alimentata dalla cessazione delle attività prevista per il 31 dicembre 2025 e dalla riconsegna fissata al 5 gennaio 2026. In tal modo si crea una finestra di tempo ristretta da coprire con una nuova affidamento temporaneo, fondamentale per preservare filiere, lavoro, servizi e calendario delle competizioni.
contesto operativo e obiettivo temporaneo
La gestione provvisoria mira a garantire continuità, sicurezza e presidio, evitando interruzioni che potrebbero interessare operatori, cavalli, allenatori, scuderie e fornitori correlati. L’esigenza è assicurare una transizione regolare che permetta di programmare le attività ippiche senza soluzioni di continuità.
perimetro economico e condizioni di gara
Il valore stimato della concessione per l’anno 2026 è di 5,15 milioni di euro, mentre il canone annuo posto a base di gara è di 40 mila euro (con possibilità di rialzo). Il quadro comprende anche i costi del personale e gli oneri di gestione, perché l’obiettivo non è aprire automaticamente i cancelli, ma garantire operatività e standard adeguati.
significato strategico e orizzonte temporale
La presente soluzione non rappresenta la destinazione finale, ma un passaggio essenziale verso un affidamento strutturale legato a un progetto di rilancio e riqualificazione. Il percorso, sebbene richieda tempi più lunghi, permette di traghettare Capannelle nel 2026 senza interruzioni: una scelta che, prima di tutto, tutela servizio pubblico, lavoro e continuità, evitando che un bene pubblico resti sospeso nel tempo.

