Ex minaccia donna in B&B: "Sporgiti finestra, ti spingo giù
Una storia di confini violati e di controllo psicologico che si insinua silenziosamente nella vita quotidiana. Un percorso di minacce e intrusive attenzioni, partito dalla fine di una relazione e proseguito per anni, sfociato in una condanna per stalking aggravato. Il racconto descrive dinamiche di potere, timore costante e un impatto duraturo sulla persona che ne è vittima, evidenziando come la violenza psicologica possa assumere diverse forme e intensità nel tempo.
stalking e controllo: dall'interruzione al consolidamento della minaccia
Questa vicenda prende avvio nel marzo 2019, quando la relazione termina e la giovane, ancora minorenne, entra in una fase di pressante persecuzione. Le condotte includono telefonate notturne , messaggi continui e contatti reiterati sui social, nonostante i blocchi. L’ossessione si manifesta anche con contatti ripetuti nei luoghi di ritrovo abituali, come casa, locali vicini e percorsi scolastici.
Nel settembre dello stesso anno l’individuo raggiunge Roma e intercetta la giovane alla fermata della metro Flaminio. Secondo l’accusa, in quel contesto si sarebbe verificato un sequestro e una violenza in una camera d’albergo; i giudici non riconosceranno formalmente questi reati, ma l’andamento persecutorio prosegue. Con il tempo l’uso di canali digitali diventa una strategia per continuare a controllarla, anche quando cerca di chiudere ogni contatto, come dimostra la creazione di profili fasulli su una piattaforma social nel dicembre 2021.
forme di sorveglianza e intimidazione
La traiettoria del fenomeno include appostamenti sotto casa, nei luoghi frequentati dalla vittima e lungo il tragitto quotidiano, alternati a messaggi e chiamate che mirano a minare la libertà personale. Si parla di una campagna di pressione continua, in grado di insinuarsi nelle routine e di generare uno stato di allerta persistente.
escalatione della coercizione e minacce estese
Nel giugno 2022 si registra un riavvicinamento tra i due durante un periodo trascorso in Calabria, trasformato rapidamente in dinamiche di controllo aggressive. Durante una lite la vittima viene zittita e colpita con uno schiaffo; da quel momento si intensificano le videochiamate ossessive, i messaggi pressanti e i divieti di uscire con le amiche. Le minacce si ampliano anche agli altri membri della famiglia, con frasi esplicite di violenza verbale che emergono agli atti processuali.
Quando la giovane decide di interrompere nuovamente la relazione nel settembre 2022, la reazione è ancora più dura. Il soggetto compare nottetempo fuori dall’abitazione, insulta via Whatsapp in modo degradante, e il giorno seguente torna in grande stile, inviando foto per dimostrare di essere presente davanti all’edificio e riuscendo a convincerla a seguirlo in un b&b. Secondo la denuncia della vittima, resta rinchiusa per circa tre ore in quella stanza, con frasi che esprimono disobbedienza e minacce estremamente esplicite.
esito giudiziario e conseguenze per la vittima
Con l’aggiungersi di nuove minacce nel febbraio 2023, rivolte anche al nuovo partner della vittima, la situazione assume contorni di minaccia intensa e continua. L’insieme degli elementi porta a un sostanziale stato di ansia e paura, costringendo la giovane a cambiare numero di telefono, a isolarsi e a modificare abitudini di vita. La decisione della giustizia è stata pronunciata dalla quinta sezione con l’applicazione del reato di stalking aggravato, condannando l’imputato a otto mesi di reclusione. Il verdetto riflette una sequenza di condotte persecutorie che hanno avuto effetti difficili da cancellare: ansia costante, paura, isolamento e riassetto delle pratiche quotidiane. La storia evidenzia come la violenza contro le donne non abbia inizio in modo improvviso ma cresca nel silenzio, tra il controllo e la minaccia, fino a raggiungere una fase di impatto profondo e duraturo.
Questo caso mette in risalto una dinamica frequente: la violenza di genere si costruisce gradualmente, partendo da piccoli segnali di disprezzo e controllo che, se non contrastati, si evolvono in minaccia reale e pericolo percepito.
Personaggi principali:
- Stefano S.
- la ragazza vittima

