Fontana di Trevi a pagamento: 7 gennaio ticket euro tra polemiche e dubbi

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/12/2025 • 3 min

Roma sta valutando un possibile aggiornamento dell’accesso alla Fontana di Trevi, con l’introduzione di un biglietto per l’area più vicina alla vasca a partire dal 7 gennaio 2026. Il prezzo ipotizzato è di 2 euro per i visitatori non residenti, mentre i residenti godrebbero della gratuità. Il sistema introdurrebbe contingentamenti e percorsi distinti, mirati a gestire i flussi senza trasformare la piazza in un sovraffollamento permanente. L’obiettivo è canalizzare parte degli ingressi in risorse destinate a manutenzione e servizi, nel contesto di una domanda turistica in crescita ma esigente dal punto di vista dell’accoglienza.

fontana di trevi a pagamento: quadro generale

Il progetto, al vaglio del Campidoglio, si baserebbe su un contingentamento già in vigore e su un assetto più definito: massimo 400 persone contemporaneamente e una suddivisione in due corsie, una riservata ai romani e una per i visitatori, con paletti in ottone al posto delle transenne. La modalità di pagamento potrebbe includere anche l’uso della carta, con accesso ravvicinato regolato e la possibilità di attraversare la piazza in modo ancora percorribile per chi non intende utilizzare la corsia riservata.

modalità di accesso e condizioni operative

Il sistema proposto prevede due corsie distinte e un controllo mirato, mantenendo la possibilità di attraversare ampi tratti della piazza. Il biglietto riguarderebbe l’accesso vicino alla vasca, mentre le aree esterne resterebbero fruibili senza quota aggiuntiva. Il modello puntato su una gestione più ordinata vuole dare una risposta concreta a una richiesta di decoro e servizi, senza eliminare la fruibilità pubblica.

dimensione e impatti sui flussi turistici

Le statistiche indicano oltre 5,3 milioni di passaggi nel primo semestre del 2025. In questa cornice, anche un biglietto simbolico potrebbe generare risorse utili per manutenzione, pulizia e gestione dei flussi turistici. Il quadro conferma le difficoltà legate a un’area molto richiesta, dove le esigenze di servizio e di decoro diventano prioritari per l’accoglienza.

confronti con modelli esistenti in città

Il modello di gestione dei flussi in ambito monumentale in città ha già esempi rilevanti. Dal 2023 il Pantheon è entrato nel circuito a pagamento, con un biglietto di 5 euro e riduzioni per i giovani; nel 2024 ha registrato oltre 4 milioni di ingressi e circa 14,7 milioni di euro di introiti. Il Colosseo resta il riferimento più imponente, con circa 14,7 milioni di visitatori e oltre 101,9 milioni di euro di incassi nello stesso anno.

dimensione politica e dibattito pubblico

La questione si inserisce in un dibattito più ampio tra tutela del bene, qualità dell’accoglienza e necessità di risorse per la manutenzione. Si discutono perimetro dell’area a pagamento, modalità di controllo, eventuale prenotazione e gestione delle fasce orarie. Il tema centrale resta l’opportunità di trasformare una parte degli accessi in risorse dedicate, evitando al tempo stesso l’effetto di una “parchizzazione” del contesto della Grande Belezzza.

Buongiorno Roma
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Categorie: Cronaca

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