Incendio doloso a Roma: bar del fratello alle fiamme con il custode all'interno
Un episodio di violenza incendiaria ha coinvolto un bar di Roma, in via Prenestina, a Torre Angela, all’alba di una domenica. Le immagini delle videocamere e la testimonianza del custode hanno permesso di ricostruire una dinamica in cui la minaccia si è evoluta in un atto esplosivo, alimentato da una faida familiare e da possibili complici restati fuori dal locale.
attentato incendiario al bar di via prenestina: faida familiare al centro delle indagini
attentato incendiario: cronaca dell'episodio
Poco prima delle 8 di domenica, un uomo con cappuccio si è presentato davanti all’ingresso del bar, impugnando una tanica di benzina e un accendino. All’interno era presente il guardiano notturno, che ha tentato invano di fermare l’azione. L’uomo ha versato circa cinque litri di benzina sull’ingresso, dando fuoco al locale in pochi secondi. L’aggressore, dopo l’atto, è fuggito su un’auto in compagnia di almeno due complici, che lo attendevano fuori dall’esercizio.
attentato incendiario: sviluppo investigativo
Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le attività di verifica: il benzina è stata confermata come accelerante. Si indicano come faida familiare i contorni dell’episodio, degenerata in un attentato incendiario. Il presunto autore è identificato come A. C., 29 anni, romano, con precedenti per spaccio e detenzione illegale di armi. La comparsa del profilo ha indotto gli investigatori a non limitarsi alla lite tra fratelli, ma a considerare connessioni con reti criminali.
attentato incendiario: estensione delle ricerche
Le ricerche si sono estese dal Prenestino a San Basilio e al Quadraro, zone correlate al passato del fuggitivo, con l’analisi delle telecamere lungo l’asse Prenestina-Casilina e la ricostruzione della traiettoria seguita dall’auto utilizzata per la fuga. Si stanno verificando eventuali riferimenti a complici che avrebbero facilitato la sparizione e l’occultamento dell’individuo.
attentato incendiario: clima e testimonianze
Il titolare del bar ha riferito un clima di tensione crescente con il fratello del vicino, con minacce e contrasti che avevano caratterizzato gli ultimi mesi. Il custode, soccorso dalle squadre di emergenza e poi ascoltato dagli investigatori, ha fornito elementi utili per inquadrare l’accaduto, confermando una cornice di conflitto familiare alle origini dell’azione.
attentato incendiario: persone coinvolte
Nel contesto dell’indagine emergono riferimenti a una figura identificata come autore dell’accaduto. Di seguito un riepilogo delle figure finora annotato:
- A. C. — presunto autore dell’attacco, 29 anni, romano; ha precedenti per spaccio e detenzione illegale di armi; il suo legame è descritto come fratello del capo del locale

