Indagato segretario Siulp per concorsopoli in Polizia: buoni, e certificati falsi

Giampiero Colossi • Pubblicato il 17/12/2025 • 3 min

In un contesto in cui la burocrazia sembra muoversi con lentezza, emergono, tra le fila delle forze dell’ordine, segnali significativi di possibile scorrettezza legata al concorso per l’ingresso nella Polizia di Stato. L’indagine in corso, coordinata dalla Procura di Roma con la partecipazione della Polizia e della Guardia di Finanza, focalizza l’attenzione su presunti favori riservati ad alcuni candidati nel 2020, ponendo al centro una rete di contatti tra sindacato, medici e protagonisti diretti delle prove.

l’inchiesta e le accuse: dal concorso alla corruzione

Secondo le informazioni emerse, figure di rilievo all’interno del sindacato siulp sarebbero rese protagoniste di interventi a favore di candidati, avvalendosi della collaborazione di dirigenti medici. Il contesto indagato comprende la possibilità di rettificare certificati sanitari per dichiarare idonei alcuni candidati che, diversamente, non avrebbero superato le prove fisiche. Le intercettazioni riportano casi in cui, in seguito a interventi coordinati tra personale medico e rappresentanti sindacali, un candidato avrebbe potuto essere dichiarato idoneo nonostante difficoltà fisiche rilevanti.

buoni di lusso e vacanze: i favoreggiamenti nell’inchiesta

Tra gli elementi spuntati dall’indagine figurano episodi legati a benefit di valore: in una conversazione emerge un possibile intervento in favore di un candidato tramite buoni spesa di 2000 euro da utilizzare in una gioielleria, un regalo che però sarebbe stato rifiutato ma incluso tra gli elementi di inquadramento dell’inchiesta. Un altro episodio riguarda un imprenditore legato alla coppia indagata, che avrebbe finanziato l’acquisto di una camera iperbarica per studi medici e proposto una vacanza sulla Costa Brava. Sull’episodio, però, il giudice ha posto rilievi tecnici, osservando che alcune fatture includevano cene con il fornitore, elemento che ha richiesto una valutazione più approfondita.

le intercettazioni e le relazioni tra aspiranti, sindacato e medici

Le registrazioni ambientali descrivono un modello in cui relazioni personali e rapporti professionali si intrecciano con le vicende legate all’ammissione ai corsi: i colloqui rivelano una tendenza a minimizzare i limiti fisici di alcuni candidati, nell’ottica di mantenerli nel quadro dell’iter selettivo. I dialoghi evidenziano dinamiche di collegamento tra aspiranti, dirigenti medici e membri del sindacato, con l’intento di facilitare l’accesso agli studi e alle prove finali.

misure cautelari e sospensioni

Dopo la fase istruttoria, i magistrati hanno valutato misure cautelari nei confronti di alcuni soggetti coinvolti. Il segretario generale del Siulp è stato al centro dell’azione, con misure specifiche applicate alle persone strettamente coinvolte nel contesto investigativo. La moglie del segretario, indicata tra i dirigenti medici, è stata sottoposta a provvedimenti simili, mentre due dirigenti del Siulp hanno ricevuto sospensioni. Per il segretario, che attualmente è in pensione, è stato disposto un divieto di dimora nel Municipio I di Roma, dove ha sede la segreteria.

persone coinvolte nell’inchiesta:

  • segretario generale del Siulp (in pensione)
  • moglie del segretario, primo dirigente medico della Polizia di Stato
  • due dirigenti del Siulp
  • imprenditore vicino alla coppia
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Indagato segretario Siulp per concorsopoli in Polizia: buoni,  e certificati falsi
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