Inquieto svela il motivo del Romania al summit con il nipote di Zagaria

Giampiero Colossi • Pubblicato il 22/12/2025 • 3 min

Nel quadro della rete di interessi che ruota attorno al clan Zagaria, emergono nuove tracce sulle modalità con cui legami familiari, imprese e potere territoriale si intrecciano tra Caserta e l’Europa orientale. Le dichiarazioni rese da Nicola Inquieto, avviato a collaborare con la giustizia da pochi mesi, tratteggiano un filo conduttore che collega operazioni imprenditoriali, contatti personali e decisioni strategiche assunte in momenti critici per la cosca.

nicola inquieto e filippo capaldo: quadro e incontro del 2014

nicola inquieto e filippo capaldo: contesto e obiettivi

Nella narrazione presentata agli inquirenti, Inquieto descrive un viaggio dalla Romania all’Italia finalizzato a raccordare il gruppo Zagaria con l’iter decisionale interno. In questa fase, Capaldo — nipote del capoclan — era tornato da poco in libertà e rappresentava la famiglia Zagaria. Al centro della ricostruzione vi era una questione di natura imprenditoriale: la possibilità di disfarsi delle quote di Aurora Service, società collegata al boss e gestita da Giuseppe Inquieto, a favore di terzi. L’esigenza di un via libera degli Zagaria rendeva necessario un incontro di alto livello per validare la cessione.

nicola inquieto e filippo capaldo: partecipanti e svolgimento

Inquieto riferisce di aver organizzato l’incontro con l’obiettivo di definire le condizioni della cessione, ricorrendo all’intermediazione di Mario Nobis, condannato in primo grado per mafia. Alla riunione erano presenti anche Filippo Capaldo e Francesco Capaldo, fratello di Filippo, con l’obiettivo di stabilire chi avrebbe dovuto prendere le quote della società e a chi venderle. L’esito indicato sarebbe stato l’approvazione da parte degli Zagaria per procedere all’alienazione delle quote a terzi, consolidando così la gestione patrimoniale della rete criminale. Le dichiarazioni di Inquieto sono state depositate dalla Procura generale di Napoli nel contesto di un processo d’appello legato all’inchiesta sui tentacoli del clan Zagaria nel centro commerciale Jambo e sulle presunte infiltrazioni nell’amministrazione comunale, in un periodo di latitanza non originario.

nicola inquieto e filippo capaldo: esito e rilievi processuali

Secondo quanto riferito, l’incontro avrebbe prodotto l’autorizzazione per la cessione delle quote da parte di Giuseppe Inquieto. Queste issate dichiarazioni sono state esaminate dai giudici e valutate nel contesto delle verifiche della Dda napoletana, che collega le dinamiche societarie all’ampio contesto investigativo sull’influenza del clan nel tessuto economico e amministrativo locale. Le informazioni riferite da Inquieto risultano coerenti con l’andamento dell’indagine e non hanno trovato contraddizioni sostanziali durante la valutazione dei magistrati.

Protagonisti rilevanti

  • Nicola Inquieto
  • Filippo Capaldo
  • Francesco Capaldo
  • Giuseppe Inquieto
  • Mario Nobis
  • Scintilla (nickname)
  • Michele Zagaria
  • Capastorta
Nicola Inquieto e Filippo Capaldo