Lazio, anticiclone dominante: il fenomeno della nebbia e dell'inversione termica raccontato dall'esperto
nelle ultime settimane il lazio e Roma registrano una situazione meteorologica marcata dall’azione continua di un anticiclone che trattiene le perturbazioni, limitando l’ingresso di nuove aria. il risultato è una stagione autunnale/iniziale inverno caratterizzata da lunghe giornate soleggiate e da una ridotta attività pluviometrica. l’analisi fornita dall’esperto del Meteo Lazio, gabriele serafini, evidenzia i meccanismi di fondo e le possibili evoluzioni per dicembre.
anticiclone dominante sul bacino mediterraneo
la situazione odierna è guidata da una cupa cupola anticiclonica che resta presente per giorni, con poche perturbazioni in grado di attraversare il bacino meditarraneo. secondo serafini, si tratta di un pattern riscontrato spesso negli ultimi inverni, alimentato da una attività ciclonica alle alte latitudini europee e da un vortice polare piuttosto compatto, responsabile della stagione invernale nel nord europa. l’assenza di disturbi significativi impedisce discese di aria fredda verso il territorio laziale, prolungando la tenuta anticiclonica e riducendo le occasioni di instabilità.
deficit pluviometrico a roma
l’impatto di questa dinamica è evidente sull’apporto delle precipitazioni: nessun quartiere della capitale ha raggiunto la media pluviometrica annua. è probabile che Roma chiuda il 2025 in sottomedia dal punto di vista idrico: il deficit medio si attesta tra 20–25%, con i quartieri a sud e sud-ovest particolarmente colpiti, dove la riduzione può toccare 35–37%.
l’inversione termica
nell’intervallo tardo-autunnale e invernale emerge spesso il fenomeno noto come inversione termica. si tratta dell’inversione del gradiente di temperatura durante la notte: anziché diminuire, la temperatura aumenta con l’altitudine, causata dall’irraggiamento notturno. le centraline della regione hanno registrato notti con temperature diverse gradi sotto lo zero nelle zone vallive, mentre in quota si rilevano condizioni miti o anche positive di qualche grado.
la nebbia, sempre più presente
con l’avvicinarsi alla temperatura di rugiada e un’umidità relativa vicina al 100%, si forma spesso la nebbia, fenomeno strettamente collegato all’inversione termica. la nebbia si presenta con maggiore frequenza nella valle del Tevere e nelle aree prossime a corsi d’acqua o parchi urbani, dove l’effetto dell’irraggiamento notturno risulta particolarmente marcato. all’aumento dell’umidità segue una maggiore possibilità di visibilità ridotta al mattino, mentre con condizioni di aria più secca la nebbia tende a essere meno probabile.


