Metro C Roma: partiti i cantieri per le nuove stazioni di piazza Venezia, Chiesa Nuova, Mazzini e Clodio

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/12/2025 • 3 min

Il progetto di espansione della metro C di Roma sta entrando in una fase decisiva, con la consegna delle aree di cantiere per i tratti oltre piazza Venezia che permette rilievi, indagini e l’avvio operativo delle attività. Questo passaggio segna l’ingresso del cantiere nella realtà quotidiana della città e anticipa l’apertura di nuove fermate, incrementando l’accessibilità al centro storico e al quadrante nord. l’avanzamento è interpretato come la trasformazione di una promessa in una realtà tangibile, capace di cambiare la geografia degli spostamenti e di collegare meglio i quartieri con il centro.

metro c roma: apertura di porta metronia e colosseo–fori imperiali

La spinta si è materializzata con l’inaugurazione delle nuove stazioni Porta Metronia e Colosseo–Fori Imperiali, che portano la Metro C ancora più dentro la città. L’operazione crea un nodo di interscambio entro il centro storico, collegando Colosseo con la Linea B e rendendo meno condizionata la mobilità dall’accesso proveniente da Roma Est. In questa fase, si passa dall’idea alla possibilità concreta di visitare e utilizzare nuove tratte, con l’obiettivo di offrire un collegamento più diretto tra il centro cittadino e le aree periferiche.

piazza venezia: la stazione maratona e i tempi di realizzazione

Clima di grande sfida per la stazione di Piazza Venezia, considerata la prova più complessa. Le stime ufficiali indicano che la realizzazione della stazione richiederà circa dieci anni, per motivi legati al contesto archeologico e monumentale nel cuore della Capitale. L’obiettivo resta quello di proseguire i lavori anche per le fermate successive, con un orizzonte complessivo che si attesta intorno agli undici anni, delineando un cantiere che potrà protrarsi ma senza interrompere la marcia generale del progetto.

una metro che diventa museo: porta metronia come contenitore di archeologia

Nel giorno dell’inaugurazione è stata avanzata l’idea di trasformare Porta Metronia in una “stazione-museo”, con un museo interno che potrebbe aprire già a febbraio, a completamento degli allestimenti. L’approccio privilegia la valorizzazione del patrimonio archeologico come elemento integrato nel funzionamento della linea, trasformando l’archeologia in contenuto accessibile e fruibile. Il Ministro della Cultura ha ribadito la possibilità di convivere tra infrastruttura moderna e tutela del passato, affidando alla Soprintendenza il compito di rendere visibili i ritrovamenti.

fondi, politica e incognite: il nodo dei finanziamenti

La questione economica resta una variabile significativa: una tabella ufficiale è attesa per verificare se vi sia solo una rimodulazione delle risorse o un possibile taglio di circa 50 milioni. Il sindaco ha sollecitato una correzione, ritenendo illogico un ridimensionamento. Sul palcoscenico dell’inaugurazione, il ministro dei Trasporti ha sottolineato la necessità di un fronte politico coeso sulle infrastrutture, auspicando che questo clima favorisca le tappe future della linea più discussa e attesa.

Nominativi presenti nel testo:

  • Roberto Gualtieri — sindaco di Roma
  • Alessandro Giuli — ministro della Cultura
  • Matteo Salvini — ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Roma, un vagone della metro
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Categorie: Cronaca

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