, nuova protesta per la pista ciclabile: i residenti chiedono la sospensione dei lavori

Giampiero Colossi • Pubblicato il 19/12/2025 • 3 min

Nel quartiere Parioli, una nuova ciclabile nata all’interno del progetto del Grande raccordo delle biciclette e finanziata nell’ambito del pnrr ha acceso il dibattito tra residenti e istituzioni. Il comitato SOS Via Panama segnala una progettazione che non avrebbe tenuto conto delle esigenze della zona, evidenziando problemi di sicurezza, fruibilità e impatto sulla quotidianità. La questione non riguarda solo la pedonalità o la bicicletta, ma la gestione concreta degli spazi pubblici e le conseguenze pratiche per chi vive e lavora nel tratto interessato.

via panama: ciclabile, interventi e risposte istituzionali

Il municipio ha risposto proponendo dieci correttivi e la rimozione di una fermata Atac, accompagnati dalla riprogrammazione dei semafori e da interventi su marciapiedi e sulle geometrie della strada. Resta impregnante la volontà di perseguire un obiettivo di mobilità più ampia, inserito nel quadro di una rete ciclabile estesa progettata dal piano di mobilità.

  • rimozione di una fermata atac
  • riprogrammazione dei semafori
  • interventi su marciapiedi
  • interventi sulle geometrie stradali

Allo stato attuale, l’idea di spostare la ciclabile dal marciapiede alla carreggiata, in tracciato bidirezionale, è stata discussa per liberare lo spazio pedonale e garantire continuità al percorso. L’orientamento dell’amministrazione resta quello di non rinunciare all’obiettivo strategico, valorizzando una rete sempre più estesa di ciclabilità, indicata anche nel piano di infrastrutture per la mobilità sostenibile.

Un contesto che si presenta come laboratorio di consenso tra esigenze ambientali e vita quotidiana: da una parte la spinta verso infrastrutture ecologiche e scelte nette, dall’altra la realtà cittadina dove una modifica può influire su traffico, qualità dell’aria e percezione di sicurezza. Le misure annunciate mirano a bilanciare questi elementi, con verifiche sul campo e valutazioni di efficacia nel medio termine.

sicurezza e criticità lungo i cordoli

Negli ultimi tempi sono stati segnalati sinistri lungo via Panama, alcuni di rilievo, con coinvolgimento di persone accompagnate in ospedale. L’area di piazza Ungheria è indicata come contesto in cui i cordoli della nuova ciclabile, pur avendo una funzione protettiva per i ciclisti, vengono descritti come ostacoli per automobilisti e motociclisti in una strada percepita come meno ampia dopo l’introduzione del tracciato ciclabile.

trasparenza, controllo e responsabilità

Il comitato ha avanzato accuse sull’“assenza di collaudo” delle transenne rimosse e sull’esecuzione dell’asfalto “in fretta e furia”, segnalando errori visibili. Le parole d’ordine rimangono verifiche pubbliche puntuali e chiarimenti su chi sosterrà i costi di eventuali rettifiche, ricordando che un’opera finanziata con risorse pnrr non è esente da controlli e responsabilità.

bilancio e prospettive per la mobilità sostenibile a roma

Il caso di via Panama rappresenta una sfida reale su come conciliare la transizione ecologica con la vivibilità urbana. Da una parte la spinta verso infrastrutture dedicate alla mobilità attiva; dall’altra la necessità di garantire sicurezza, scorrevolezza del traffico e fiducia dei residenti. L’evoluzione del progetto richiede verifiche concrete, interventi mirati e un impegno continuo per dimostrare che la mobilità sostenibile non compromette la qualità della vita nei quartieri. Più in generale, la strategia mirata a rafforzare la rete ciclabile punta a una crescita coerente con l’obiettivo di coprire una distanza significativa nel decennio, nel rispetto dei parametri di sicurezza e di vivibilità urbana.

Roma, le immagini del comitato sui social con la protesta di via Panama
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Categorie: Cronaca

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