Pioggia di condanne per il clan dei Casalesi: indagini sui Mezzero
Casal di Principe registra una svolta giudiziaria significativa: otto degli imputati coinvolti nell’inchiesta antimafia, ritenuti parte di una rete che avrebbe favorito il ritorno al crimine del boss Antonio Mezzero, hanno chiuso il processo con rito abbreviato e hanno ottenuto verdetti di primo grado. Dal Tribunale di Napoli arriva la conferma della punizione più alta per il capomafia, con quattordici anni di reclusione. Mezzero, originario di Brezza e recentemente trasferitosi a Santa Maria Capua Vetere, aveva riacceso contatti illeciti dopo la libertà concessa luglio 2022, coinvolgendo familiari e altri affiliati. Le condotte contestate sono state monitorate dalle forze dell’ordine fino all’estate del 2023.
- Antonio Mezzero
- Michele Mezzero
- Davide Grasso
- Carlo Bianco
- Pietro Di Marta
- Andri Spahiu
- Pietro Zippo
- Pasquale Natale
condanne principali e ruoli nella rete
nella tornata di giudizio di primo grado, la pena per il capomafia è stata confermata in 14 anni, seguito dall’executive Michele Mezzero con 8 anni e da Davide Grasso, giudicato responsabile di ruoli operativi, condannato a 12 anni. Per quanto riguarda l’area delle estorsioni, sono stati inflitti 5 anni a Carlo Bianco, Pietro Di Marta e Andri Spahiu; 4 anni a Pietro Zippo; e 3 anni e 4 mesi a Pasquale Natale. La ricostruzione accusa ulteriormente alcuni protagonisti di aver favorito il clima estorsivo, anche collegando l’incendio di una vettura e, nel caso di Grasso e Natale, la detenzione illegale di un’arma. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.
- Antonio Mezzero
- Michele Mezzero
- Davide Grasso
- Carlo Bianco
- Pietro Di Marta
- Andri Spahiu
- Pietro Zippo
- Pasquale Natale
estrinsecazioni e contorni della condanna
l’atto istruttorio descrive estorsioni mirate a spingere una coppia a cedere un immobile a Bellona, con una cornice di minacce attribuita agli imputati elencati. Contestualmente, a Grasso e Natale vengono attribuite anche condotte di detenzione di arma da fuoco. La composizione complessiva del quadro penale resta strettamente legata al contesto di controllo del territorio, tipico delle dinamiche associate al clan dei Casalesi.
- Antonio Mezzero
- Michele Mezzero
- Davide Grasso
- Carlo Bianco
- Pietro Di Marta
- Andri Spahiu
- Pietro Zippo
- Pasquale Natale
contesto processuale e sviluppi
l’indagine ha coinvolto complessivamente ventiquattro persone, con dodici destinatarie di giudizio immediato. Quattro imputati proseguono il percorso davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con rito abbreviato condizionato: Alessandro Mezzero, Giovanni Diana, entrambi coinvolti in associazione mafiosa, e altri due protagonisti in dibattimento per estorsione e contatti illeciti. Nella fase attuale, gli imputati restano comunque da considerarsi innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
- Alessandro Mezzero
- Giovanni Diana
- Vincenzo Addario
- Giuseppe Diana
Nel quadro difensivo figurano numerosi legali che hanno assistito i propri clienti nell’ambito di una strategia legale definita per ciascun caso.
- Pasquale Diana
- Nello Sgambato
- Paolo Di Furia
- Raffaele Russo
