Piscina Azzurra di Roma: bando deserto nonostante canone zero, Comune valuta mutuo ,8 milioni
La vicenda della piscina Azzurra di via Manduria, situata nel cuore del municipio V, riflette una ricaduta decisiva tra promesse iniziali e una modifica di rotta volta a garantire l’intervento pubblico necessario. Dopo un tentativo di rilancio affidato a privati senza esborso per il Comune, la situazione è stata rianalizzata ed è stata adottata una soluzione che prevede un intervento di ristrutturazione finanziato dall’ente locale con destinazione a gara di gestione successiva.
piscina azzurra di via manduria: dal bando al mutuo
la proposta di febbraio: costo zero e concessione lunga
In febbraio è stata presentata una proposta di project financing che prevedeva una concessione molto estesa, 26 anni, con un canone nullo a favore del comune. Il valore stimato della concessione era indicato in 15,5 milioni di euro (al netto IVA), mentre l’investimento di opere a carico del privato si attestava a soli 1,5 milioni. Secondo il piano economico-finanziario, il canone zero avrebbe spinto le attività sul mercato a operare senza oneri diretti per l’amministrazione. Nella pratica, però, il mercato non ha manifestato interesse né disponibilità a farsi carico della gestione alle condizioni previste.
l’esito della procedura pubblicata il 25 febbraio 2025
La procedura di selezione pubblica, pubblicata il 25 febbraio 2025, è risultata deserta. In altre parole, nessuna entità ha presentato una proposta di ristrutturazione e gestione, nemmeno con la concessione estesa fino al 2051. L’esito ha evidenziato una valutazione economica e di rischio non congrua con le aspettative di risparmio per il controllo pubblico.
la svolta di dicembre e il finanziamento pubblico
deliberazione e importo del mutuo
Nel mese di dicembre 2025 la Giunta ha adottato la deliberazione n. 480, con una dotazione di mutuo pari a 1.804.227,42 euro complessivi. L’intervento prevede che, prima la ristrutturazione, poi, a perfezionamento del mutuo, si proceda con una gara d’appalto per affidare la gestione. In sostanza, si passa dall’idea di un intervento a costo zero per la città a una dinamica in cui la pubblica amministrazione anticipa i lavori e successivamente cerca un gestore.
una ristrutturazione prioritaria e la prospettiva di gestione
Il piano, trasmesso da Risorse per Roma al Campidoglio e chiuso con conferenza dei servizi positiva, prevede una ristrutturazione completa dell’impianto. L’obiettivo è riportare la struttura a norma e successivamente individuare un partner per la gestione della piscina, con condizioni che ricadono integralmente sul territorio romano per i prossimi anni.
riflessioni sul quadro politico ed economico
La vicenda mette in evidenza una dinamica ricorrente nei bilanci pubblici: la promessa di costo zero si scontra, nel corso dei bandi, con i requisiti di mercato e di sostenibilità economica. Da febbraio a dicembre si è passati dalla prospettiva di una concessione generosa a lungo termine a una soluzione che privilegia la manutenzione pubblica e una gara di gestione dopo la ristrutturazione, con costi e oneri a carico della collettività per un periodo di tempo determinato.
La ricaduta concreta riguarda non solo l’impianto sportivo, ma anche la gestione del debito pubblico e la capacità di attrarre un operatore commerciale disposto a investire in un contesto competitivo e normato. In assenza di proposte, resta centrale l’esigenza di assicurare servizi sportivi e spazi pubblici adeguati, finanziando al contempo la rinascita dell’impianto.
Nel medio termine, la città attende una gara di gestione che possa riconoscere il valore della ristrutturazione e offrire una prospettiva sostenibile per l’uso pubblico della piscina.
nominativi principali presenti nella vicenda
- Gualtieri — sindaco

