Porte metro Termini si chiudono sui passeggeri: Fabio Schiuma (FdI) interroga Atac sulla gestione del servizio

Giampiero Colossi • Pubblicato il 11/12/2025 • 3 min

un episodio significativo interessa la rete di trasporto di roma, verificatosi alla fermata termni della metropolitana b. l’evento riguarda una chiusura improvvisa delle porte durante l’orario di punta, con ripercussioni sui flussi di salita e discesa e sull’affidabilità percepita del servizio. l’accaduto espone tensioni tra i passeggeri, la gestione operativa e i processi di controllo della rete cittadina.

episodio alle banchine di termni: porte chiuse in modo improvviso

nel pomeriggio di lavoro, un convoglio in direzione Laurentina è risultato stracolmo all’arrivo e i passeggeri hanno expeditamente sceso, liberando le carrozze. nel momento previsto per l’imbarco, le porte si sono richuse inaspettatamente, impedendo l’accesso a chi era in attesa e creando la percezione di una situazione pericolosa per alcuni viaggiatori.

reazioni dei passeggeri e preoccupazioni di sicurezza

la scena ha scatenato una emozione diffusa, con commenti che descrivono l’episodio come pericoloso e inatteso, segnalando una mancanza di attenzione verso l’utenza. il nodo cruciale di termni, punto di interscambio tra linee e servizi, richiede una gestione particolarmente prudente dei tempi di apertura e chiusura delle porte, calibrata sui flussi reali.

la segnalazione arriva al Campidoglio

la critica è stata raccolta da fabio sabbatani schiuma, dirigente di fratelli d’italia, noto per l’impegno su temi di partecipazione e ascolto dei cittadini. ha deciso di farsi portavoce del disagio espresso dai viaggiatori, chiedendo una verifica sulle modalità di gestione e sulla qualità del servizio.

l’esponente politico ha riferito che, oltre alla sicurezza, sia necessario rivedere la frequenza delle corse, soprattutto nelle ore di punta e in orari notturni. l’affidamento della gestione a Atac resta al centro del dibattito, con richieste di controllo sull’efficacia operativa e sulla sicurezza del trasporto pubblico.

termni: il nodo cruciale della rete romana

termni rappresenta il principale polo di scambio della capitale, dove si incrociano le linee a e b della metropolitana e i collegamenti nazionali, regionali e aeroportuali. la linea b collega Laurentina a sud con Rebibbia e Jonio a nord, con decine di stazioni che registrano alti volumi di traffico, soprattutto in orari di punta. da tempo, il nodo è oggetto di interventi mirati per migliorare flussi, sicurezza, evacuazione e accessibilità, con interventi sugli impianti, percorsi e barriere architettoniche.

atac tra contratti, investimenti e polemiche

il servizio di metropolitana e autobus a Roma è gestito in house da Atac per conto di Roma Capitale. si sta discutendo un nuovo contratto di servizio orientato a garantire più mezzi, nuovi treni e una maggiore produzione di vetture-chilometro nei prossimi anni, con l’obiettivo di ridurre attese e disservizi. tuttavia, comitati, associazioni e opposizioni sollevano dubbi sulla capacità di offrire un servizio realmente adeguato, soprattutto in vista di grandi eventi che attireranno milioni di visitatori.

affollamento, attese e sicurezza: il quadro quotidiano

l’episodio di termni si inserisce in una cornice di malessere diffuso, con viaggiatori che giudicano i mezzi troppo affollati, rumorosi e talvolta in ritardo. l’attenzione al decoro delle stazioni è al centro delle critiche, poiché l’affollamento influisce sui tempi di fermata e sulla percezione di sicurezza. tra scioperi, guasti e corse saltate, ogni caso di chiusura delle porte diventa simbolo di una rete ancora percepita come fragile.

  • Fabio Sabbatani Schiuma – dirigente di Fratelli d’italia, impegnato su temi di partecipazione civica e ascolto dei cittadini
Roma Termini, l'ingresso
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professor Fabio Sabbatani Schiuma
Categorie: Cronaca

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