Primario palumbo arrestato a roma, la asl lo sospende dall'incarico

Giampiero Colossi • Pubblicato il 09/12/2025 • 2 min

La Asl Roma 2 ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del primario di nefrologia dell'ospedale Sant'Eugenio, sospendendolo dall'incarico a seguito della sua collocazione agli arresti domiciliari. L'episodio, che coinvolge una presunta tangente, ha avuto immediate ripercussioni sulla gestione del reparto e solleva interrogativi sulle procedure di controllo.

arresti domiciliari per il primario palumbo

Il dottor Roberto Palumbo è attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. La convalida dell'arresto e l'emissione dell'ordinanza sono state disposte dalla gip del Tribunale di Roma, Paola Della Monica, in data 8 dicembre 2025. La decisione giudiziaria segue le indagini coordinate dalla Procura di Roma.

le accuse contestate al medico

La posizione del primario è oggetto di un'inchiesta per corruzione. La contestazione principale riguarda l'aver percepito una somma di denaro pari a 3000 euro, versata da un imprenditore operante nel settore sanitario della capitale. L'episodio sarebbe avvenuto nell'ambito della relazione professionale tra le due figure.

la valutazione della giudice nelle 41 pagine dell'ordinanza

Nel provvedimento, esteso per 41 pagine, la magistrata ha analizzato in modo distinto le condotte dei due indagati. Pur riconoscendo che le dichiarazioni di Palumbo hanno contribuito alla ricostruzione dei fatti, la gip ha valutato la sua posizione come particolarmente grave a causa della costanza dei comportamenti. L'ordinanza evidenzia una pervicacia significativa di una personalità incline alla commissione di reati della specie contestata, elementi che hanno pesato sulla scelta della misura cautelare.

Al contrario, l'imprenditore coinvolto ha fornito una versione dei fatti più trasparente, ammettendo le proprie responsabilità e descrivendo la propria partecipazione come un'imposizione patita nel tempo, senza vantaggi personali.

la motivazione per la misura custodiale

La scelta di applicare gli arresti domiciliari per entrambi gli indagati si basa sulla valutazione di un concreto pericolo di reiterazione del reato. La gip Paola Della Monica ha ritenuto che, dati i profili di personalità emersi e le modalità della condotta, solo una misura coercitiva potesse garantire un controllo effettivo e continuativo, giudicando le misure non custodiali inefficaci allo stato.

immediate conseguenze amministrative per palumbo

Parallelamente al procedimento penale, l'azienda sanitaria ha attivato le proprie procedure interne. La Asl Roma 2 ha formalmente aperto un fascicolo disciplinare e disposto la sospensione immediata del dottor Roberto Palumbo dall'incarico di primario del reparto di nefrologia dell'ospedale Sant'Eugenio. La sanzione amministrativa è una diretta conseguenza dello status di arrestato dell'interessato.

Categorie: Cronaca

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