Rapina in hotel a Roma: la portiera lo insegue in auto e lo fa arrestare dopo un inseguimento
Un episodio notturno in un hotel di Roma, poco dopo Natale, ha visto una portiera fronteggiare una rapina che si è trasformata in una fuga rocambolesca. Dopo l’aggressione subita e la perdita del cellulare, la vittima ha collaborato con un cliente dell’albergo per seguire i movimenti del sospetto e allertare immediatamente le autorità, contribuendo all’arresto del rapinatore. L’episodio è maturato nella zona di Tor Cervara, nel IV municipio, e ha coinvolto un uomo di circa 40 anni, noto alle forze dell’ordine.
rapina in hotel a roma: avvio della vicenda
l’ingresso sospetto e l’intervento della portiera
Il fatto prende avvio quando il sospetto si presenta chiedendo di entrare per accendere una sigaretta. La portiera osserva con cautela l’uomo e ne intercetta l’atteggiamento, bloccandolo e allontanandolo dall’ingresso. Viene poi visto aggirarsi nel parcheggio dell’hotel, dove tenta di **aprire le auto dei clienti** usando uno spadino. L’intervento della portiera si ripete per fermarlo.
la violenta aggressione e la perdita del cellulare
A quel punto l’uomo reagisce con violenza: riesce a rientrare nell’albergo e le strappa il cellulare. Non contento, la spinge più volte, finché la vittima cade a terra e l’aggressore si dilegua tra le strade della zona, convinto di essere riuscito a sfuggire.
l’inseguimento in tempo reale con un cliente e la chiamata al 112
La portiera si rialza, chiede aiuto a un cliente dell’hotel e sale sull’auto di quest’ultimo. Insieme avviano l’inseguimento e contattano il 112, mettendo in contatto la coppia con la sala operativa della polizia. La descrizione delle mosse del rapinatore viene fornita passo dopo passo per guidare l’azione delle autorità. In una fase avanzata, l’uomo minaccia la coppia con una siringa, dichiarando di volerli infettare.
l’arresto e gli esiti procedurali
Il fuggitivo riesce a scavalcare tre cancelli, ma viene fermato da una volante della polizia al terzo varco. Si sviluppa una breve colluttazione e l’uomo viene arrestato per rapina e lesioni. Dopo l’esame della fedina penale, il magistrato di turno dispone il trasferimento immediato nel carcere di Rebibbia. Per la portiera resta una notte difficile da dimenticare, chiusa da un esito che mette fine alla fuga.

