Rapina in un market di Caserta: arrestato un 18enne
Una rapina violenta davanti a un minimarket di Caserta ha innescato un’intrigante inchiesta che ha coinvolto testimonianze, riprese video e verifiche investigative approfondite. L’evento si è consumato la sera dell’8 dicembre 2025, con una dinamica che ha visto l’uso della forza per sottrarre un cellulare e una fuga rapida che ha coinvolto diverse strade del centro fino ai giardini antistanti la Reggia. L’esame delle prove ha portato al fermo di A. Y. M. A., 18enne di origine egiziana, e all’avvio di un percorso giudiziario volto a chiarire i contorni dell’azione e la partecipazione di altri soggetti.
rapina violenta davanti al minimarket di caserta: dinamiche e quadro probatorio
Nell’orario di chiusura, intorno alle 21:30 del 8 dicembre, il titolare del minimarket Taj Mhal, in via Vivaldi, è stato avvicinato da due giovani. Davanti al rifiuto di vendere altra merce, uno dei due avrebbe spinto con fermezza il servo della clientela, provocandogli perdita di equilibrio, e gli avrebbe strappato dalle mani il telefono cellulare, sparendo subito con il complice. L’episodio è stato seguito da un inseguimento che ha coinvolto connazionali impiegati come rider, con l’obiettivo di rintracciare gli autori. La scena è stata documentata in parte da un video registrato con uno smartphone e acquisito agli atti dell’indagine.
delle prove e identificazioni: come si è arrivati al quadro odierno
La denuncia è stata accompagnata dal riconoscimento dei sospetti da parte della vittima, che, mediante un album fotografico, ha indicato A. Y. M. A. tra gli autori materiali. L’abbigliamento del giovane, trovato durante una perquisizione, corrisponde a quanto immortala il materiale video. Le autorità hanno verificato la coerenza tra la descrizione della vittima, i riscontri visivi e i dettagli raccolti durante la perquisizione, consolidando un quadro indiziario solido di rapina aggravata in concorso.
esito dell’indagine e stato della custodia cautelare
Il 23 dicembre l’indagato è stato fermato dalle forze di polizia e condotto alla Questura. Davanti al gip ha respinto le accuse, dichiarando di trovarsi altrove al momento dei fatti e sostenendo un alibi basato su una serata trascorsa tra un bar di Caserta e un locale di Casagiove, senza conoscere la vittima né il presunto complice. L’alibi, sebbene esposto, non è risultato supportato da riscontri concreti al momento della convalida. Il giudice ha, comunque, riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per rapina aggravata, ma non ha convalidato il fermo, ritenendo che non esistessero al momento elementi sufficienti a dimostrare un concreto pericolo di fuga. L’inchiesta prosegue per verificare l’attendibilità dell’alibi e identificare gli altri partecipanti all’episodio.
La misura coercitiva resta in vigore mentre si svolgono ulteriori accertamenti volti a definire l’intero contesto dell’accaduto e a chiarire i ruoli dei possibili complici ancora non identificati.
Nominativi principali coinvolti:
- A. Y. M. A.
- R. O.
