Riflettori sulla campagna elettorale alle accuse di tangenti per Pasquale Marrandino

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/12/2025 • 3 min

una svolta significativa nelle indagini riguardanti due figure pubbliche ha portato venerdì scorso a misure di ricerca e controllo su tutto il materiale informativo disponibile. l’intervento, affidato ai carabinieri, mira a reperire strumenti digitali e documenti utili a ricostruire un delicato contesto di gestione di incarichi e flussi di denaro, legato a decisioni assunte nell’ambito di attività amministrative e politiche locali.

inchiesta su marrandino e de caprio: perquisizioni e riscontri

l’esecuzione delle operazioni ha seguito una fase preliminare di verifiche, ordinate dai magistrati competenti, per approfondire quanto accaduto in una giornata chiave. l’attività, affidata al nucleo investigativo dei carabinieri, ha incluso la raccolta di telefoni, computer e altri dispositivi destinati a chiarire contenuti e contatti tra le parti coinvolte.

sviluppo dell’indagine: dalle esposizioni all’eco elettorale

nelle carte raccolte emergono elementi riferibili a esposti presentati da avversari politici durante la fase elettorale, con conseguente attenzione da parte degli uffici della procura. l’inchiesta, inoltre, si è estesa ben oltre il periodo elettorale, includendo episodi successivi e tracce di rapporti tra le parti in questione durante i mesi seguenti.

passaggio di denaro e riprese video: l’impatto delle prove

fonti investigative indicano che il materiale ritrovato includerebbe registrazioni che documentano, in una data definita, lo scambio di denaro tra le persone coinvolte. la presenza di un supporto video registrato da una microcamera riferita a una vettura ufficiale è centrale per sostenere l’impianto accusatorio, seppur la valutazione resta in corso e soggetta a ulteriori verifiche.

incarichi pubblici contestati e criteri di selezione

ai fini dell’istruttoria, attenzione particolare è rivolta alla nomina del direttore dell’esecuzione del contratto (dec) dell’appalto rifiuti nel comune interessato: incarico di 24 mesi con possibile proroga, versato per un importo complessivo di 28.800 euro. in quel periodo, l’amministrazione vedeva Marrandino con deleghe anche sull’Ecologia, elemento chiave per la ricostruzione della dinamica tra incarico e potenziale incaricante.

anomalia nell’iter di selezione e short-list

dalla documentazione emerge una short-list contenente 557 professionisti, con l’inserimento di De Caprio in una posizione avanzata nell’elenco, mentre in una versione precedente non era presente. l’assenza del candidato iniziale da parte del Rup e la successiva pubblicazione del nuovo aggiornamento hanno sollevato dubbi sull’iter di selezione.

ulteriore incarico e contesto tecnico-amministrativo

oltre al ruolo principale, il medesimo professionista ha ottenuto anche un secondo incarico come collaudatore tecnico-amministrativo per lavori di recupero e riconversione di un’area pubblica di rilievo socio-ambientale, con una remunerazione di 12.598,97 euro. l’esperienza prevista comprende la supervisione delle opere affidate a una ditta aggiudicataria, in un appalto dal valore superiore a 2,3 milioni di euro.

intercettazioni e possibili sviluppi

fonti investigative indicano l’esistenza di conversazioni, tra cui una intercettazione recente, che suggerirebbero una volontà di proseguire i rapporti professionali tra le parti in questione. dopo le perquisizioni, sono stati ascoltati anche funzionari dell’ente interessato per verificare eventuali pressioni esercitate sull’operato dell’amministrazione.

stato dell’indagine e considerazioni finali

è fondamentale ricordare che entrambe le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a prova contraria, poiché l’indagine resta in una fase preliminare e potrebbe concludersi con l’esonero da ogni responsabilità. gli esiti dipenderanno dall’andamento delle verifiche e dall’esito delle eventuali contestazioni processuali.

Pasquale Marrandino e Daniele De Caprio
Categorie: Cronaca

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