Roma, bomba a Primavalle: 11 arresti per sequestro e tortura con l'ombra del pizzo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 09/12/2025 • 5 min

Nelle prime ore del mattino del 9 dicembre 2025, i Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere hanno dato esecuzione a un'operazione di polizia giudiziaria di notevole estensione. L'attività, che ha interessato la capitale, ha portato all'applicazione di provvedimenti cautelari personali nei confronti di undici individui, tutti di nazionalità italiana e domiciliati a Roma. L'operazione segna una fase cruciale in un'indagine che tocca reati di particolare gravità, dalla tortura all'impiego di esplosivi, gettando luce su episodi di violenza che hanno scosso alcuni quartieri della città.

provvedimenti cautelari eseguiti a roma

L'azione dei militari dell'Arma, coordinata dalle procure competenti, ha interessato sia soggetti maggiorenni che minorenni. I provvedimenti, disposti dai Giudici per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma e del Tribunale per i Minorenni, sono stati differenziati in base all'età e alle specifiche esigenze cautelari.

destinatari delle misure cautelari

Dei undici destinatari complessivi, sei sono maggiorenni e sono stati condotti in custodia cautelare in carcere. I restanti cinque sono minorenni: due sono stati destinati a un Istituto Penale Minorile, mentre gli altri tre sono stati collocati in comunità. La distinzione sottolinea l'attenzione del sistema giudiziario alle diverse condizioni degli indagati.

quadro accusatorio e reati contestati

Il quadro delle accuse formulate dalla procura è di notevole complessità e gravità. Le ipotesi di reato ruotano attorno a episodi di violenza privata e azioni intimidatorie, con un'aggravante legata all'utilizzo di materiale esplosivo.

ipotesi di reato principali

Agli indagati vengono contestati, in concorso, i reati di tortura, sequestro di persona e tentata estorsione. A queste accuse si aggiungono quelle specifiche di sequestro di persona a scopo di estorsione. L'operazione investigativa ha inoltre fatto emergere il coinvolgimento degli stessi soggetti in episodi legati all'esplosivo, con le contestazioni di porto abusivo di esplosivo in luogo pubblico e danneggiamento aggravato.

coordinamento investigativo

La delicatezza e l'ampiezza dell'inchiesta hanno reso necessario un coordinamento congiunto tra diverse autorità giudiziarie. L'operazione è stata infatti seguita sia dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma che dalla Procura per i Minorenni, a testimonianza della natura articolata delle indagini.

origine e sviluppo delle indagini

Le attività investigative hanno avuto origine da un episodio apparentemente circoscritto, per poi ampliarsi notevolmente scoprendo una rete di episodi violenti. La ricostruzione degli inquirenti collega i fatti a dinamiche di contesa per debiti e a questioni personali.

punto di partenza: l'arresto per droga

Secondo la ricostruzione investigativa, l'inchiesta ha preso slancio da un arresto in flagranza per detenzione di stupefacenti, avvenuto nel marzo 2025. Da quel momento, l'attività dei Carabinieri ha permesso di raccogliere elementi indiziari su episodi precedenti, risalenti al gennaio dello stesso anno.

le dinamiche alla base degli episodi

Gli episodi di violenza oggetto delle contestazioni sarebbero collegati, secondo l'impostazione accusatoria, a dinamiche di debiti di droga e a motivi di gelosia. Questo intreccio avrebbe dato vita a una spirale di ritorsioni e aggressioni.

episodi di violenza: il garage della massimina

Uno dei nuclei centrali dell'inchiesta riguarda due distinti episodi di violenza privata, inquadrati dagli inquirenti come torture, lesioni e sequestro di persona. Le vittime sarebbero state condotte con la forza in un luogo isolato e sottoposte a gravi sevizie.

la ricostruzione dei fatti

Le persone sarebbero state prelevate dalle proprie abitazioni e condotte in un garage situato nella zona della Massimina. Secondo la ricostruzione investigativa, qui sarebbero state private della libertà personale per diverse ore, immobilizzate e sottoposte a ripetute aggressioni fisiche.

modalità e conseguenze

Le violenze descritte nelle accuse sono caratterizzate da modalità crudeli e punitive, tali da provocare, secondo quanto riferito, lesioni personali di una certa gravità. Questo passaggio disegna, se confermato, una pratica di ritorsione particolarmente brutale.

l'episodio esplosivo di primavalle

Un altro capitolo significativo dell'indagine è legato a un atto dinamitardo che ha causato allarme sociale in un quartiere periferico di Roma. L'episodio, avvenuto in un complesso residenziale, è stato oggetto di specifiche contestazioni.

l'esplosione del 30 giugno 2025

Gli investigatori hanno collegato gli indagati all'atto dinamitardo del 30 giugno 2025 avvenuto in via G. Calcagnini 39, nell'area di Primavalle nota con l'appellativo di "Bronx". L'esplosione ha provocato il cedimento strutturale dell'androne di un condominio ATER, generando forte preoccupazione tra i residenti.

le responsabilità contestate

Sulle basi delle prove raccolte, la procura ritiene di aver individuato gravi indizi sulle responsabilità di un presunto mandante, dell'esecutore materiale e di altri soggetti coinvolti a vario titolo nella realizzazione dell'attentato.

significato delle misure e fase processuale

È importante inquadrare correttamente la natura giuridica dei provvedimenti eseguiti, che si collocano in una fase processuale ben precisa e sono caratterizzati da una presunzione fondamentale a favore degli indagati.

la fase delle indagini preliminari

I provvedimenti cautelari eseguiti rientrano nella fase delle indagini preliminari. Si tratta di misure adottate dal giudice per specifiche esigenze cautelari, come il pericolo di inquinamento delle prove o di fuga, e sono impugnabili attraverso gli strumenti di legge previsti.

presunzione di innocenza

Un principio cardine dell'ordinamento giuridico italiano rimane pienamente valido: tutte le persone sottoposte a indagini devono considerarsi presunte innocenti fino alla eventuale condanna definitiva, passata in giudicato. Le indagini proseguono ora lungo il doppio binario, ordinario e minorile, mentre la vicenda giudiziaria attende i suoi sviluppi.

Categorie: Cronaca

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