Roma, ex Mercati Generali: residenti chiedono più spazi per cultura e tempo libero
Nel cuore di ostiense, l’area degli ex mercati Generali è al centro di una mobilitazione civica che mette a confronto pubblico interesse e dinamiche di mercato. residenti, comitati e associazioni chiedono trasparenza e una trattativa reale sulla convenzione con hines, evidenziando come l’interesse pubblico rischi di essere relegato in secondo piano rispetto agli interessi privati.
ex mercati generali di ostiense: dinamiche e opposizioni
il progetto annunciato come una rigenerazione urbana comporta nuove strutture e una quota consistente di alloggi, con vivaci scenari di sviluppo e riqualificazione dell’area.
le contestazioni principali riguardano la gestione dell’operazione: comitati di quartiere e residenti criticano la progressiva diluizione dell’interesse pubblico a favore degli investitori privati, chiedendo una trattativa vera sulla convenzione firmata il 10 novembre con hines, documento ancora non pubblicato nonostante le richieste da oltre un mese.
La protesta si è estesa dalla rete alle assemblee pubbliche: è emersa una preponderante richiesta di chiarezza sulle scelte urbanistiche e sul recupero dei contenuti culturali e sociali previsti dal piano.
ex mercati generali di ostiense: proposta urbanistica e investimenti
Al centro della discussione c’è la dimensione edilizia del piano: la previsione è di un ampliamento significativo con un profilo di sviluppo che include numerosi alloggi per studenti.
Si citano cifre rilevanti: 9 ettari di estensione interessata, 2.000 letti e un investimento complessivo di 380 milioni di euro. Secondo le stime diffuse dai comitati, la rendita annua attesa per l’opera è di 32 milioni di euro, di cui 21 milioni attribuiti all’asset per studenti; al contempo il comune incasserebbe un canone di concessione pari a 165 mila euro all’anno. La differenza tra redditività privata e perdita per il patrimonio pubblico è ritenuta da più voci insostenibile, soprattutto considerando lo stato di degrado dell’area oggi.
ex mercati generali di ostiense: cultura, tempo libero e servizi
Un punto nodale riguarda la quota destinata a cultura e tempo libero. Su 85 mila metri quadri totali, solo circa 24 mila metri quadri sarebbero riservati a funzioni culturali e sociali, con una riduzione a 6 mila metri quadri se si considerano servizi già esistenti come centro anziani e uffici comunali. Per i residenti, tale definizione appare insufficiente in un quadrante dove il modello di rigenerazione viene spesso confrontato con esempi ritenuti riusciti, come quello dell’Università Roma Tre.
storia della gestione e contenziosi
La vicenda degli ex Mercati Generali si dipana lungo oltre due decenni. Nel 2004 l’area entra nei bandi internazionali con una concessione di 60 anni al gruppo Lamaro Appalti e un progetto iniziale firmato da Rem Koolhaas, poi transitato a Sviluppo Centro Ostiense. Le giunte cittadine di Alemanno, Marino e Raggi hanno oscillato tra modifiche pianificatorie e interventi di vigilanza da parte di Anac. L’attuale giunta Gualtieri sostiene di aver liberato l’impasse, aver ottenuto il nullaosta dell’Autorità e aver confermato l’interesse pubblico, ma rifiuta un’eventuale revisione della convenzione per via delle penali stimate in 350 milioni di euro.
Una ferita urbana ancora aperta: dietro le recinzioni rimangono vegetazione incolta, acquitrini e insetti che nelle stagioni calde invadono le abitazioni della Garbatella e della Circonvallazione Ostiense. Il blocco dei lavori, protratto per decenni, è percepito come una ferita nella memoria collettiva, simbolo di una partita tra interessi pubblici e rendite private. I comitati annunciano ricorsi e una mobilitazione che si preannuncia lunga.
figure chiave menzionate nel contesto della vicenda
- Rem Koolhaas
- Alemanno
- Marino
- Raggi
- Gualtieri

