Roma Termini, biglietto per il Giubileo dell'inefficienza: cantieri eterni, verde secco e macchinette ko

Giampiero Colossi • Pubblicato il 29/12/2025 • 3 min

Roma accoglie i visitatori in uno dei suoi snodi principali, la stazione Termini, con lo sguardo già proteso al Giubileo: la chiusura delle Porte Sante prevista per il 6 gennaio chiuderà ufficialmente un periodo carico di flussi e attese. Nella cornice di un evento che ha portato in città milioni di pellegrini e turisti, permangono segnali di dissenso tra lavori avviati e servizi quotidiani ancora carenti. Le condizioni riscontrate sul posto mostrano una serie di criticità che interessano diversi ambiti della gestione urbana e della mobilità.

stazione termini roma: disagi post-giubileo tra cantieri e servizi

macchinette per i biglietti fuori uso

Alla stazione, le macchine per l’acquisto dei biglietti risultano non operative e pertanto non disponibili ai passeggeri, con display spenti che impongono tempi di attesa e spostamenti tra sportelli. La situazione si ripete quotidianamente, rendendo difficile l’accesso ai servizi di biglietteria per un numero significativo di viaggiatori.

verde pubblico degradato

Il verde pubblico appare ridotto a poche tracce di tutela: fioriere secche, piante morte e aiuole in stato di abbandono. Alla stazione, lo spazio verde visibile risulta limitato alle superfici dei semafori e all’insegna della farmacia, offrendo una cartolina poco edificante di gestione ambientale. L’assenza di manutenzione si traduce in una percezione di degrado e di interventi incompleti.

lavori pubblici: pavimentazioni e bosco urbano non realizzato

Nei pressi del capolinea dei bus, la pavimentazione rinnovata da poco tempo mostra dissesti, crepe e parti sollevate, generando una corrispondente impressione di intervento non definitivo. Inoltre, le previsioni di rigenerazione urbana prevedevano la realizzazione di un bosco urbano tra la fermata e l’ingresso della stazione, ma la realtà si presenta come una spianata di mattonelle e superfici grigie prive di ombra, pronte a trasformarsi in una zona calda e poco ombreggiata durante la stagione estiva.

infopoint chiusi e alberi secchi

Gli infopoint, pensati anche come punto vendita di biglietti, risultano chiusi e sbarrati, non operativi. Parallelamente, gli alberi registrano una condizione di precarietà, ridotti a pali spogli senza foglie, a testimonianza di una manutenzione che non è partita o è rimandata.

inquadramento generale e prospettive

Il quadro esposto disegna una fotografia di incompiutezza: cantieri presenti, alberi privi di cura e superfici urbane che non rispecchiano le promesse di rigenerazione. La percezione di un intervento recente che appare già datato alimenta dubbi sull’efficacia della gestione degli interventi pubblici, soprattutto in vista di un calendario di eventi di grande richiamo che coinvolge l’intera città. Il contesto lascia emergere domande sulla coerenza tra opere ultimate e necessità quotidiane dei cittadini e dei visitatori.

In chiusura, il discorso ruota attorno a una continuità fra passato e presente: il Giubileo giunge alla sua fase conclusiva, ma i disagi legati a infrastrutture e servizi permangono. Le riflessioni si spostano su prossimi appuntamenti e su una necessaria verifica delle progettualità, affinché le aspettative di una città all’altezza dei grandi eventi trovino riscontro in un’offerta efficiente e funzionale.

Nel testo emerge un deciso focus sulle figure di riferimento coinvolte nell’analisi locale.

  • Daniele Giannini
  • Sabrina Alfonsi
  • Gualtieri

Il discorso conserva una valutazione critica rispetto all’esito delle opere e al loro allineamento con le esigenze quotidiane, con uno sguardo al futuro Giubileo 2033 come possibile occasione di revisione e miglioramento, fermo restando che la stazione Termini resta al centro di una dinamica urbana in evoluzione.

Stazione termini - piazza dei cinquecento
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Categorie: Cronaca

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