Scambia amico per amante della moglie e lo aggredisce a martellate a Roma
un episodio di violenza esplode all’improvviso in una casa di roma: l’ingresso di un uomo in salotto, convinto di trovare l’amante della moglie, rompe la serenità di una sera di dicembre e innesca una spirale di ferocia. la vicenda si conclude con una condanna per tentato omicidio, pronunciata al termine del rito abbreviato. la dinamica, nutrita da gelosia e ira cieca, resta impressa nelle ricostruzioni della procura e delle autorità giudiziarie.
tentato omicidio a roma: aggressione in salotto e condanna
la vittima, e.f., stava trascorrendo il pomeriggio con un’amica di lunga data per finalizzare gli ultimi acquisti natalizi quando, dopo aver passato del tempo insieme, la coppia ha invitato l’interlocutore a casa per un caffè. la conversazione, inizialmente normale, viene interrotta dall’ingresso del marito della donna. calci e pugni si abbattono sul visitante, che prova a spiegarsi; la richiesta è immediata: “adesso mettiti in ginocchio”, e l’indice di violenza non concede spazio a una discussione.
tentato omicidio: dinamica dell'aggressione
secondo la ricostruzione, l’aggressore attacca e spinge l’azione con una mazza da muratore, impugnata come strumento contundente. il tentativo è chiaro: colpire alla tempia con violenza notevole, mirando a provocare la morte o danni gravissimi. la vittima, pur colpita, cerca di ragionare e di fermare l’escalation, ma la rabbia non conosce ostacoli e la sequenza continua, elevando la portata dell’episodio.
tentato omicidio: colpi e ferite
uno colpo alla tempia rischia di essere fatale, ma la resistenza e la rapidità di reazione permettono alla vittima di reagire e di cercare di allontanarsi. la situazione evolve in una fuga immediata, durante la quale l’uomo ferito resta in piedi solo grazie all’adrenalina e al senso della sopravvivenza, finché non trova aiuto tra i vicini e i passanti.
tentato omicidio: fuga, soccorso e ricovero
la vittima, non appena si rende conto della gravità delle ferite, esce dall’abitazione e chiede aiuto. intervenuti i soccorsi, l’ambulanza lo accompagna all’ospedale san giovanni in codice rosso, dove i medici hanno preservato la vita nonostante le gravi condizioni. una volta fuori pericolo, è stata presentata denuncia, avviando le indagini che hanno ricostruito l’intera sequenza degli eventi e hanno portato all’arresto dell’aggressore.
tentato omicidio: esito processuale e pena
in sede di udienza preliminare, il pubblico ministero Antonio Clemente ha chiesto una condanna a nove anni di carcere per l’imputato. il rito abbreviato, tuttavia, ha determinato una pena ridotta a quattro anni di reclusione per il reato di tentato omicidio, con la conferma dell’attendibilità delle prove raccolte durante le indagini. la sentenza chiude il procedimento, riaffermando la gravità della violenza provocata dalla gelosia sfociata in ferita grave e fuga per salvarsi dall’azione punitiva.

