Scoperta la base dei commando della Sanità ai gradini San Nicandro
Nel cuore del rione Sanità, un punto ben definito tra Gradini San Nicandro e via Villari è emerso come snodo centrale delle attività di gruppi armati. Le forze dell’ordine hanno documentato incontri e movimenti che indicano una presenza strutturata nel centro storico, con la videosorveglianza che hanno monitorato la zona sin dal marzo 2024. Il rilevamento è stato ideale per comprendere le modalità di presidio e di collegamento tra aderenti a una rete criminale.
gradini san nicandro: ritrovo e presidio armato nel centro storico
La scelta di questo quadrante deve la sua efficacia alle peculiarità morfologiche del luogo, che facilitano sia la sorveglianza sia la fuga a piedi lungo i gradini. Presidio armato e sorveglianza continuativa permettono di controllare gli accessi e di mantenere una linea operativa comune tra le componenti del gruppo. Le indagini hanno chiarito che l’angolo tra via Villari e Gradini San Nicandro funge da punto di raccolta degli affiliati al clan Sequino-Savarese, consolidando un quadro di irregolare dominio territoriale fin dalle fasi iniziali dell’osservazione.
sequino-savarese e vastarella: escalation e controllo del territorio
L’analisi delle evidenze ha ricostruito uno scontro protratto negli ultimi tre anni tra i due cartelli rivali, con episodi di tensione che hanno alimentato un clima di timore nei vicoli della Sanità. La ferita inflitta il 20 giugno 2024 a Alexandr Babalyan ha segnato una svolta nell’intensificazione delle attività violente, accompagnata da una serie di interventi intimidatori e di scontri tra gruppi armati.
In seguito, la cautela è stata rafforzata dall’ordinanza emanata dall’autorità giudiziaria, che ha portato all’individuazione di pratiche di controllo militare sul territorio, legate agli obiettivi di egemonia del clan Sequino-Savarese. Le accuse principali includono detenzione e porto abusivo di armi, con l’aggravante di aver agito per agevolare l’egemonia della rete criminale.
prospettiva operativa e contesto investigativo
Le attività investigative hanno evidenziato una movimentazione coordinata tra diverse componenti criminali, con una logica di presidio e di risposta rapida agli stimoli esterni. La ricostruzione integra testimonianze, repertori video e dinamiche di gruppo che hanno determinato un’attenzione costante da parte delle forze dell’ordine nei confronti della Sanità.
persone coinvolte nell’azione investigativa
- Antonio Luis Amodio (24 anni)
- Alexandr Babalyan (26, origini russe)
- Gennaro De Marino (24)
- Salvatore La Salvia (27)
- Francesco Pio Massaro (22)
- Danilo Peraino (27)
- Ivan Zinzi (32)
- Ciro Esposito (39)
