Scoperta truffa agli anziani: 17 arresti nell'area nord di Napoli

Giampiero Colossi • Pubblicato il 17/12/2025 • 3 min

Una operazione di ampia portata eseguita dai carabinieri, con base operativa a Napoli e coordinamento della Procura della Repubblica partenopea, ha portato all’arresto di ventuno membri di un’associazione criminale dedita a truffe rivolte agli anziani. L’intervento ha interessato quindici misure cautelari in carcere, con due indagati agli arresti domiciliari e quattro obblighi di soggiorno. Contestualmente sono stati confiscati beni e risorse finanziarie. L’indagine ha ricostruito un repertorio di episodi compiuti tra maggio 2024 e gennaio 2025, distribuiti in diverse regioni italiane e caratterizzati da una dinamica organica e strutturata.

truffe agli anziani: arresti e dinamiche di un’organizzazione napoletana

truffe agli anziani: metodi e ruoli interni

i membri dell’organizzazione contattavano le vittime fingendosi carabinieri o avvocati, descrivendo situazioni di incidenti che coinvolgevano familiari e richiedendo liquidità o gioielli per «risolvere» la situazione. Le tattiche restavano costanti: la paura e la fiducia degli anziani venivano sfruttate per ottenere somme significative o beni preziosi. La rete operava così su una base di ruoli definiti, con una suddivisione tra chi avviava le chiamate e chi si recava successivamente presso le abitazioni per ritirare denaro e preziosi.

truffe agli anziani: basi operative e logistica

La banda disponeva di una casa e di un B&B a Napoli utilizzati come centrali per le attività telefoniche. Questi luoghi fungevano da basi operative dove venivano orchestrati i contatti con le vittime e la gestione degli esborsi. Nel contesto logistico era presente una rete di supporto capillare che assicurava la continuità delle comunicazioni senza consentire verifiche indipendenti da parte di familiari o forze dell’ordine.

truffe agli anziani: coinvolgimento di gioiellieri e riciclaggio

Per facilitare l’occultamento dei proventi, si è evidenziato il coinvolgimento di artigiani orafi: due napoletani operavano nel settore orafi, uno titolare di una gioielleria in una zona storica del centro e l’altro in un esercizio situato nel Borgo Orefici. La loro attività comprendeva lo smontaggio, l’acquisto e il riciclo dei gioielli sottratti, favorendo il reimpiego dei preziosi nelle reti di ricettazione.

truffe agli anziani: impatto e contesto nazionale

Le indagini hanno quantificato complessivamente 33 episodi di truffa, di cui 27 portati a termine e 6 tentati, commessi in regioni quali Campania, Calabria, Liguria, Lombardia, Lazio, Sicilia e Veneto. Il bottino totale supererebbe i 300 mila euro, con molteplici casi in cui la somma sottratta raggiungeva cifre rilevanti, tra cui prove di importi superiori a ventimila euro. Gli accessi e le operazioni rispecchiano un modello quasi “industriale” di criminalità, capace di generare entrate significative su base settimanale.

truffe agli anziani: dichiarazioni delle autorità

Le autorità hanno sottolineato la gravità della violenza psicologica esercitata sulle vittime, definendo la truffa una forma di violenza morale contro individui già vulnerabili. In particolare, il procuratore aggiunto ha descritto la struttura criminale come dotata di ruoli precisi: i contatti telefonici venivano gestiti da interlocutori a Napoli, mentre i trasferimenti di contanti e gioielli avvenivano sul territorio, garantendo una catena operativa efficiente e difficile da interrompere. L’analisi evidenzia una coordinazione capillare volta a minimizzare le verifiche esterne da parte di parenti o forze dell’ordine.

Fra le personalità citate in relazione alle dichiarazioni delle autorità durante le indagini si distinguono:

  • Nicola Gratteri
  • Paolo Filippelli
  • Marco Alesi
  • Martino Della Corte
Scoperta truffa agli anziani: 17 arresti nell'area nord di Napoli
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Categorie: Cronaca

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