Scoperto appartamento blindato usato come base per lo spionaggio di droga vicino alle scuole

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/12/2025 • 3 min

In un quartiere di Nettuno, un’operazione delle forze dell’ordine ha messo in luce una rete di spaccio operante a ridosso di istituti scolastici. L’indagine, condotta con appostamenti, controlli mirati e videosorvideanza, ha ricostruito una gestione organizzata dell’attività illecita, con segnali in codice, vedette ai ballatoi e un appartamento convertito in una base protetta per le consegne. La situazione è emersa a seguito della emanazione di una custodia cautelare nei confronti di tre soggetti già arrestati in precedenza, ora agli arresti agli ordini dell’Autorità giudiziaria.

la rete dello spaccio vicino alle scuole

La sede operativa veniva individuata in un condominio di via Rosario Livatino, zona ritenuta particolarmente sensibile per la prossimità con diversi plessi scolastici. L’indagine ha evidenziato una prima fase di cessione nel dehor esterno e ingressi controllati da vedette poste in posizioni strategiche. Le attività venivano coordinate per minimizzare contatti diretti e circoscrivere i contatti tra venditori e acquirenti, secondo protocolli che miravano a garantire una gestione più efficiente della rete criminale.

l’esecuzione della misura cautelare

La misura è stata emessa dal G.I.P. di Velletri su richiesta della Procura e eseguita dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Anzio. Sono state applicate le disposizioni su tre soggetti ristretti in passato per gli stessi reati: un uomo di 43 anni, residente a Nettuno; un 35enne di Artena; e un 18enne, anch’egli residente a Nettuno. Tutti sono stati coinvolti in precedenti arresti e, secondo gli investigatori, avrebbero dato vita a una piccola centrale della droga all’interno del complesso di via Rosario Livatino, in prossimità di istituti scolastici.

la trasformazione in base operativa

Con l’aumento della pressione dei controlli, il gruppo avrebbe spostato l’attività all’interno di un appartamento dello stesso condominio, predisponendolo a base operativa blindata. Le consegne venivano effettuate attraverso inferriate trasformate in sportelli di accesso, una modalità volta a limitare i contatti e a schermare l’interno dell’abitazione. L’indagine segnala anche la presenza di un minore, oggi maggiorenne, al fianco dei due adulti, con l’aggravante della collaborazione con un soggetto non ancora diciottenne all’epoca dei fatti.

gli arresti e lo stato delle indagini

Con l’esecuzione della misura cautelare, il ragazzo più giovane è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Velletri, dove gli è stata notificata l’ordinanza. Stesso procedimento per gli altri due indagati, già detenuti per precedenti provvedimenti. Tutti restano ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per definire con maggiore precisione la rete di relazioni e i canali di approvvigionamento della droga.

Carabinieri Nettuno
Scoperto appartamento blindato usato come base per lo spionaggio di droga vicino alle scuole
Categorie: Cronaca

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