Sgomberi a Roma: le priorità del Ministero dell'Interno dopo Milano e Torino

Giampiero Colossi • Pubblicato il 20/12/2025 • 3 min

A Roma la gestione delle occupazioni e degli sgomberi si presenta come tema chiave per l’equilibrio tra sicurezza, emergenza abitativa e tutela del patrimonio pubblico. Il dibattito pubblico ruota attorno a scelte operative rapide e a possibili percorsi di dialogo con le realtà interessate, in una cornice di responsabilità istituzionale e coordinamento tra livello centrale e enti locali.

sgomberi a roma: quadro operativo e criteri della prefettura

Il dossier predisposto dalla Prefettura privilegia criteri concreti di valutazione, al di là della visibilità mediatica. I parametri principali riguardano il numero di occupanti, i rischi per l’ordine pubblico e la presenza di soluzioni abitative alternative per chi vive nello stabile. Senza un piano di ricollocazione le operazioni rischiano di trasformarsi in emergenza sociale. Proprio per questa ragione, nel Comitato convocato per martedì si porrà l’attenzione su casi come ex Fiorucci e Bufalotta, tra gli interventi prioritari.

sgomberi a roma: governo e orientamenti contrapposti

Dal governo emergono posizioni eterogenee. Il ministro dell’Interno segnala che alcune operazioni potrebbero avvenire quanto prima, rilanciando un’impostazione operativa. Parallelamente, il ministro per la Pubblica amministrazione richiama una linea basata su principi di legalità anche nel contesto delle occupazioni e dei centri politici. Una terza interpretazione, avanzata dal ministro della Cultura, ipotizza un percorso di allineamento tra misure coercitive e dialogo, proponendo che trattative e sgomberi possano coesistere senza slittare in contrapposizioni insanabili.

sgomberi a roma: precedenti e effetti a cascata

Il dibattito si è riaperto in seguito ad azioni di rilievo in altre realtà urbane, come l’intervento di Torino contro Askatasuna e l’esperienza del Leoncavallo a Milano. Questi precedenti mostrano una dinamica intricata, in cui l’uscita fisica da uno spazio spesso si accompagna a soluzioni alternative, trasferimenti o accordi con le amministrazioni locali. Per alcuni si tratta di pragmatismo; per altri, di una sanatoria mascherata che riduce il campo delle alternative disponibili.

sgomberi a roma: la mappa delle occupazioni e delle priorità

La lista inviata dalla Prefettura non classifica in ordine automatico i casi, ma considera la complessità operativa. Tra gli immobili monitorati, spiccano ex Fiorucci e Bufalotta, mentre Napoleone III (Esquilino) occupato dal 2003 risulta posizionato in una fascia non immediatamente prioritaria. Spin Time a San Giovanni rappresenta un polo culturale e, insieme alle altre situazioni, solleva interrogativi su quando un’occupazione possa essere definita prioritariamente ordine pubblico o anche welfare della città.

sgomberi a roma: nodi legali e costi associati all’azione pubblica

Sul piano legale e amministrativo la questione mette in luce responsabilità e bilanci pubblici. Per l’occupazione di Via Napoleone III, un procedimento conclusosi due anni fa ha visto la condanna di dieci attivisti a due anni e due mesi. La Corte dei Conti ha quantificato in circa 4,6 milioni di euro i mancati introiti per il Demanio, attribuendo responsabilità anche a dirigenti pubblici per omissione di disponibilità e mancata riscossione dei canoni. L’aspetto giuridico sottolinea che la questione non riguarda esclusivamente chi occupa gli immobili, ma anche la tutela economica e patrimoniale dello Stato.

figure di rilievo coinvolte:

  • Matteo Piantedosi
  • Paolo Zangrillo
  • Alessandro Giuli
Sgomberi a Roma: le priorità del Ministero dell'Interno dopo Milano e Torino
Sgomberi a Roma: le priorità del Ministero dell'Interno dopo Milano e Torino
Categorie: Cronaca

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