Sparatoria a Forcella: proiettile entra in camera di studentessa
Un episodio di violenza armata ha scosso il centro storico di Napoli, con colpi d’arma da fuoco esplosi in vico Limoncello durante la notte. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato rilievi sul luogo per ricostruire l’accaduto e verificare l’entità della segnalazione. L’evento appare come un atto di intimidazione mirato, mentre proseguono le verifiche tecniche per delineare con esattezza dinamica e responsabilità.
inquadramento degli eventi e rilievi tecnici
Verso le ore due, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli e della compagnia Centro sono intervenuti d’urgenza in vico Limoncello. Secondo i rilievi preliminari, sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi d’arma da fuoco nell’androne di un palazzo. Un proiettile è entrato nella stanza di una studentessa, senza provocare ferite, e si è conficcato nel soffitto. Si valuta che il commando abbia mirato in diverse direzioni, colpendo anche l’appartamento interessato. I militari hanno condotto rilievi tecnici: i colpi sarebbero stati esplosi dal basso verso l’alto.
- famiglie legate al clan dei mazzarella
- famiglie legate al clan dei contini
- movida notturna e piazze di spaccio nel centro storico
- parcheggiatori abusivi e sistema estorsivo
indirizzi investigativi e condizioni dell’azione
Gli investigatori coordinano l’attività con la Procura per confermare le ipotesi preliminari e valutare altre possibili spiegazioni dell’episodio. Stanno setacciando i vicoli in cerca di telecamere di sicurezza che possano aver ripreso l’assalto, e si procede con accertamenti tecnici volti a individuare autori e movimenti nelle ore immediatamente successive al fatto.
- famiglie legate al clan dei mazzarella
- famiglie legate al clan dei contini
- movida notturna e piazze di spaccio nel centro storico
- parcheggiatori abusivi e sistema estorsivo
contesto e possibili scenari di rischio nel centro storico
Gli elementi a disposizione non escludono un conflitto tra fazioni per il controllo delle attività illegali nelle aree vicine ai Tribunali e al cuore della movida. Il contesto descrive una dinamica di potere tra gruppi attivi nel narcotraffico e nelle estorsioni, con ipotesi di tensioni tra le nuove leve dei mazzarella e i contini, radicati nelle zone limitrofe. Le indagini mirano a chiarire se l’episodio costituisca un avvertimento o parte di una più ampia “gara” tra gruppi criminali.
- famiglie legate al clan dei mazzarella
- famiglie legate al clan dei contini
- movida notturna e piazze di spaccio nel centro storico
- parcheggiatori abusivi e sistema estorsivo
