Stop ai botti a Roma fino al 6 gennaio: multe fino a 500 euro
Roma si orienta verso una notte di Capodanno più sicura e meno rumorosa: è stato stabilito un divieto di botti valido per Capodanno e per l’intera prima settimana dell’anno. Le restrizioni decorrono dalle 00.01 del 31 dicembre fino alle 24.00 del 6 gennaio e si applicano su tutto il territorio, sia in aree pubbliche sia in spazi privati. Le violazioni comportano una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro e il sequestro del materiale pirotecnico.
divieto di botti a roma: periodo, ambito e sanzioni
Il regime proibitivo copre ogni tipo di esplosione o lancio: sono vietati fuochi d’artificio, petardi, botti, razzi e articoli pirotecnici simili, compresi oggetti come tubi di lancio e candele romane. Il punto centrale è evitare qualsiasi cosa che scoppi, fischi o possa trasformare la notte in un momento di rischio per residenti, animali e interventi d’emergenza. Il divieto è esteso a spazi pubblici e a aree private, includendo cortili, terrazzi e strade, con l’obiettivo di ridurre incidenti e situazioni di panico nelle aree densamente popolate della città.
divieto di botti a roma: cosa vietare
Niente fuochi d’artificio, petardi, botti, razzi e strumenti simili. Vietati anche elementi come tubi di lancio e candele romane. Il principio operativo è chiaro: nessun artificio che possa provocare scoppio, fischio o rumore elevato in contesto notturno.
divieto di botti a roma: cosa resta permesso
Non tutto è vietato: restano consentiti prodotti a basso rischio che non detonano né producono scoppi improvvisi. Tra questi rientrano le fontane pirotecniche, i bengala, le bottigliette a strappo lancia coriandoli, le fontane per torte, le bacchette scintillanti (stelline) e articoli più contenuti come trottole, girandole e palline luminose. Si punta a una festa più tranquilla, senza fenomeni capaci di spaventare animali, anziani o provocare vibrazioni nelle finestre delle abitazioni.
divieto di botti a roma: eccezioni e sanzioni
L’unica eccezione riguarda gli spettacoli di professionisti autorizzati, che restano esclusi dal divieto. Per tutti gli altri è prevista una sanzione economica tra 25 e 500 euro e il sequestro del materiale vietato. È possibile pagare una via ridotta entro 60 giorni, ma la cornice resta ferma: Roma mira a mettere un argine a una pratica ricorrente, associata a polemiche, feriti e disagi nei condomini. La festa si caratterizza quindi per un perimetro più definito: chi intende provocare rumore lo farà a proprio rischio e pericolo.

