Stretta sul gioco d'azzardo nel Lazio: il Tar respinge i ricorsi e conferma le norme anti-ludopatia

Giampiero Colossi • Pubblicato il 17/12/2025 • 3 min

Due sentenze del Tar del Lazio chiariscono i margini tra tutela della salute e gestione del gioco d’azzardo, confermando che una circolare regionale emanata all’inizio del 2023 guida l’applicazione di misure finalizzate a prevenire la dipendenza. Le decisioni respingono i ricorsi di operatori che gestiscono sale bingo e apparecchi da gioco, ribadendo la legittimità dell’intervento regionale mirato a rendere l’offerta meno aggressiva e più controllata.

regolazione del gioco d’azzardo e prevenzione nella regione loso

Il nucleo delle norme regionali è chiaro: giocate non più frequenti di 30 secondi e una pausa obbligatoria di 5 minuti ogni 30 minuti di gioco continuo. Queste misure organizzative mirano a rallentare la dinamica compulsiva e a introdurre una gestione temporale più responsabile dell’esperienza di gioco.

In aggiunta, nelle sale è stato imposto un divieto di fumo anche quando siano presenti impianti di aerazione funzionanti, rafforzando l’impegno per un ambiente di gioco meno nocivo e più controllato. L’insieme delle prescrizioni non modifica l’assetto tecnico delle macchine, ma impone una cornice operativa orientata alla prevenzione.

contesto giuridico e obiettivi di salute pubblica

Le parti in causa hanno qualificato l’intervento regionale come invasione di competenze statali in materia di ordine pubblico; il Tar ha però inquadrato la discussione nel campo della tutela della salute. In questa cornice, le misure non riscrivono requisiti industriali, bensì intervengono sull’organizzazione operativa degli operatori per favorire un gioco più responsabile.

ruolo dello stato e della regione nel quadro normativo

La giurisprudenza richiama che lo Stato definisce le caratteristiche tecniche degli apparecchi, ma le Regioni hanno margini d’intervento nell’ambito della tutela della salute. L’effetto pratico è una regolazione che orienta comportamenti e procedure degli operatori, piuttosto che una riscrittura delle norme tecniche sul funzionamento delle macchine.

impatto operativo ed esigenze di prevenzione

Per i gestori, l’adozione di pause obbligatorie e del ritmo ridotto rappresenta un obbligo comportamentale finalizzato a promuovere un gioco responsabile. L’interruzione forzata e l’accompagnamento informativo possono contribuire a contenere l’impulso all’eccesso e a ridurre la dinamica di gioco automatica, senza rinunciare all’offerta commerciale.

messaggio politico e modello di governance regionale

La scelta della Regione Lazio rivolge un chiaro messaggio politico: la tutela della salute può guidare misure stringenti anche in un settore economicamente rilevante. In ambito nazionale, la sfera regionale si conferma come spazio regolatorio capace di fissare paletti concreti, trasformando la protezione delle fragilità in parte integrante della gestione dell’offerta.

Stretta sul gioco d'azzardo nel Lazio: il Tar respinge i ricorsi e conferma le norme anti-ludopatia
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Categorie: Cronaca

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