Tar boccia il bando per i chioschi di Capocotta-Ostia: Roma condannata a risarcire per mancanza di trasparenza

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/12/2025 • 3 min

una recente pronuncia del tar lazio ha ribadito l'importanza della trasparenza nelle gare pubbliche per la ri-assegnazione dei chioschi lungo il litorale di capocotta, area protetta confinante con la tenuta del presidente della repubblica. la decisione evidenzia come l'accesso agli atti e alle offerte tecniche non possa essere ostacolato senza una motivazione adeguata, soprattutto in contesti di protezione ambientale e tutela del decoro territoriale.

tar lazio: annullato il diniego di accesso alle offerte tecniche

secondo il provvedimento del tribunale amministrativo, il diniego di accesso alle offerte tecniche presentate dai concorrenti non reggeva di fronte a un controllo concreto delle condizioni di partecipazione. il campidoglio dovrà esporre entro 30 giorni le offerte tecniche relative al lotto interessato, permettendo così un confronto pienamente verificabile tra i soggetti in graduatoria.

nel caso specifico, la sentenza riguarda la sistemazione e la gestione dei chioschi di proprietà comunale lungo via litoranea nel perimetro di capocotta. il tar ha inoltre disposto che il comune riveda l’esito anche per la capogruppo b., motivando in modo puntuale eventuali richieste di riservatezza e valutando accessi parziali laddove necessario. la decisione prevede inoltre una condanna al pagamento di spese pari a 1.500 euro.

la gara e i dettagli chiave

dal bando emergono elementi essenziali, tra cui concessioni di 6 anni con rinnovo una sola volta, e una base d’asta annua di 32.685 euro. le superfici dei lotti e le condizioni di gestione venivano comunicate dall’amministrazione, che aveva registrato un alto numero di offerte per gli spazi interessati, segno di forte attrattiva di un’area di particolare valore ambientale.

l’iter giudiziario e l’accesso agli atti

la lite è nata dall’esigenza della società c. s.r.l.s., quarta classificata nel lotto e richiedente l’accesso alle offerte tecniche dei primi classificati. il comune aveva giustificato il diniego richiamando la riservatezza e il perimetro di know-how, ma il tar ha ritenuto che tale diniego dovesse essere supportato da una valutazione concreta e motivata, non da formule astratte.

effetti sull’amministrazione e sulle procedure

la sentenza ha prodotto due effetti immediati: l’accesso garantito alle due offerte tecniche finaliste e l’avvio di una nuova istruttoria per la terza posizione. in un contesto in cui gare e procedure competitive hanno ricevuto crescente attenzione, la decisione del tar sottolinea come la trasparenza sui beni pubblici e sulle aree sensibili costituisca un dispositivo di fiducia indispensabile per la qualità dell’azione amministrativa e la legittimazione delle scelte di gestione.

Capocotta, uno stabilimento balneare nella Riserva Naturale, foto Google
Tar boccia il bando per i chioschi di Capocotta-Ostia: Roma condannata a risarcire per mancanza di trasparenza
Categorie: Cronaca

Per te