Tribunale annulla graduatoria taxi di Roma: 70 tassisti risarciti per ingiusta penalizzazione

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/12/2025 • 4 min

Roma si confronta con una decisione che potrebbe ridefinire l’accesso alle 1000 licenze taxi in vista del Giubileo. La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio concede ai 70 ricorrenti la possibilità di una revisione mirata della graduatoria, imponendo all’amministrazione capitolina di ricalcolare l’ordine di posizione in base al punteggio effettivamente ottenuto, senza penalizzazioni legate alle scelte espresse in domanda. L’effetto pratico riguarda le priorità di chiamata, l’eventuale scorrimento futuro della graduatoria e la certezza di accesso per chi è entrato in lista con criteri differenti.

  • i 70 ricorrenti
  • i giudici del tar lazio
  • l’amministrazione capitolina guidata da gualtieri e patanè
  • gli altri candidati in graduatoria
  • figure coinvolte nel processo decisionale

nodo centrale: l’ordine e non i punteggi

La scelta del TAR non mette in discussione i punteggi, bensì l’ordine di posizione tra i candidati. Secondo la sentenza, chi ha optato per una determinata opzione al momento dell’iscrizione non può essere automaticamente retrocesso in fondo alla graduatoria se ha maturato più punti degli altri concorrenti. Questo dettaglio ha conseguenze concrete: nel contesto di un concorso per mille posti, anche poche posizioni possono decidere chi entra subito e chi deve rinviare l’accesso o restare in lista d’attesa.

  • i 70 ricorrenti
  • i giudici del tar lazio
  • l’amministrazione capitolina
  • gli altri candidati ancora in graduatoria
  • rappresentanti delle categorie interessate

conseguenze pratiche per i candidati

Il provvedimento implica che i ricorrenti potrebbero vedere spostamenti nell’ordine di ingresso, con riflessi sulle possibilità di accesso alle licenze e sulle prospettive di scorrimenti. La decisione non annulla i punteggi, ma riformula l’elenco in base al criterio di merito effettivo, evitando retrocessioni automatiche per chi ha scelto una doppia opzione nel bando. In termini concreti, chi era in posizione avanzata potrebbe mantenere o migliorare la propria posizione, mentre altri potrebbero essere avvantaggiati dall’eventuale revisione.

  • i 70 ricorrenti
  • i giudici del tar lazio
  • l’amministrazione capitolina
  • gli altri candidati interessati dagli scorrimenti

la questione della terza opzione e il principio di merito

Il bando prevedeva tre strade: concorrere per l’ordinaria, per l’«accessibile» o per entrambe. Chi ha scelto la terza opzione sostiene di essere stato penalizzato, perché inserito in entrambe le liste ma con posizioni inferiori rispetto a candidati con punteggio minore. Il TAR ha accolto questa lettura, rimarcando che la graduatoria deve seguire il merito senza retrocedere automaticamente chi ha tentato una doppia opzione. Non si tratta di un reset generale: la correzione riguarda i ricorrenti e potrebbe non estendersi automaticamente a chi non ha presentato ricorso.

  • i 70 ricorrenti
  • i giudici del tar lazio
  • l’amministrazione capitolina
  • gli altri candidati non ricorrenti

implicazioni per fiducia e servizio pubblico

La vicenda va oltre la controversia tecnica: interviene sul tema della fiducia pubblica e della certezza normata. Un piano di 1.000 licenze, pensato per aumentare l’offerta in una città con esigenze di mobilità, richiede regole chiare e tempi certi. La possibilità di modifiche delle graduatorie, già contenuta in atti precedenti, torna a essere oggetto di attenzione, perché ogni correzione può influire su decisioni già avviate e sull’investimento di coloro che hanno programmato requirement e investimenti sulla base di posizioni specifiche.

  • i 70 ricorrenti
  • i giudici del tar lazio
  • l’amministrazione capitolina

scenari futuri e responsabilità dell’amministrazione

Il Campidoglio dovrà tradurre la sentenza in atti concreti, riproponendo le graduatorie per i ricorrenti e chiarendo tempi e modalità, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza nell’intero settore. Sul tavolo resta anche la questione della quota di licenze destinate al trasporto di persone con disabilità, un punto di forte attenzione su diritti, servizi e qualità della mobilità urbana. La sfida è evitare che l’aumento dell’offerta di taxi sfoci in una sequenza infinita di ricorsi, correzioni e nuove contestazioni, preservando trasparenza, equità e fiducia dei cittadini.

  • i 70 ricorrenti
  • i giudici del tar lazio
  • l’amministrazione capitolina
  • gli altri candidati in graduatoria
Tribunale annulla graduatoria taxi di Roma: 70 tassisti risarciti per ingiusta penalizzazione
Categorie: Cronaca

Per te