15 gennaio Roma cambia volto: centro storico a 30 km/h e nuove regole di accesso

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 4 min

Roma si avvia a modificare il timbro della propria mobilità interna: dal 15 gennaio entra in vigore una regola unica per il centro storico che ridefinisce i ritmi di circolazione, pedonalizzazioni e flussi di traffico. La Zona 30 si estende automaticamente a chi attraversa la Ztl, imponendo una velocità massima di 30 km/h ovunque e cancellando eccezioni legate alle “strade larghe”. Il cambiamento non riguarda solo alcuni viali simbolici, ma segna una trasformazione complessiva della gestione del centro, con ripercussioni sui tempi di percorrenza, sui carichi e scarichi e sul modo in cui la città è vissuta giorno per giorno.

zona 30 e ztl centro storico: regole e impatto sul vivere cittadino

La amministrazione presenta la novità come una scelta di civiltà urbana: meno incidenti, meno rumore, meno caos, e una priorità al pedone e alla mobilità dolce. La logica sottostante implica che la capitale non possa più essere pensata «a misura di auto», ma come un tessuto urbano più controllato, ordinato e orientato anche al turismo nel senso pieno del termine. La trasformazione mira a creare condizioni di responsabilità condivisa tra residenti, visitatori e operatori, offrendo una cornice normativa più chiara e coerente con le esigenze di convivenza cittadina.

In questa cornice, la Zona 30 non è semplicemente una regola puntuale: è un elemento di governo urbano che orienta spostamenti, spazi pubblici e uso dei percorsi pedonali. L’obiettivo è ridurre incidenti, inquinamento acustico e confusione di percorsi, restituendo al centro storico una dimensione più accogliente e sostenibile. La riforma pretende coerenza tra le promesse politiche e la mappa reale delle strade e delle aree pedonalizzate.

confini e gestione della ztl centro storico

Contemporaneamente all’introduzione della Zona 30, viene ridefinito il perimetro della Ztl Centro Storico per eliminare anomalie e lacune che permettevano attraversamenti poco controllati. L’obiettivo è eliminare percorsi “furbi” e rendere l’area più lineare nel controllo, con una coerenza tra promesse elettorali e pratica operativa.

  • 52 strade e piazze formano la cintura esterna del perimetro, tracciando una frontiera unica tra dentro e fuori
  • l’area va da tratti come Flaminio–Repubblica a regioni tra Viminale–Colosseo, fino a estendere il controllo verso Circo Massimo e l’area Ghetto
  • si allinea anche la dorsale dei lungotevere e la fascia Ripetta–Flaminio
  • la logica è rendere il centro più facilmente monitorabile e meno irregolare rispetto al passato

varchi e controlli: efficacia, trasparenza e tempistiche

Il pacchetto di misure comprende un rafforzamento della rete di varchi sia in ingresso sia in uscita. L’obiettivo è misurare con maggiore precisione flussi, tempi di permanenza e utilizzo dei permessi, trasformando la Ztl in una infrastruttura di governo più che in un semplice regolamento. La sfida principale è assicurare numeri chiari, posizionamenti definiti e regole comprensibili, senza ricorrere a comunicazioni ambigue che lascino margini di interpretazione.

retroscena politico e percezione pubblica

Nel dibattito in Giunta emergono momenti di tensione: la seduta viene presieduta da un’assessora mentre il sindaco non è presente in sala, e un assessore connesso da remoto abbandona la riunione prima della chiusura del punto. Questi dettagli hanno rilievo perché riflettono il clima di gestione della riforma e l’impatto percepito della decisione sul tessuto cittadino. Anche quando l’obiettivo è legittimo, la forma e la gestione del processo sono elementi che influenzano la fiducia pubblica e la accettazione delle nuove regole.

rischi e opportunità sociali: equilibrio tra ordine e accessibilità

La nuova cornice normativa della Ztl Centro Storico comporta anche potenziali rischi legati all’esclusione di chi non dispone di alternative pratiche di mobilità. Senza un’offerta di trasporto pubblico affidabile e logistica per i commercianti, l’inasprimento dei vincoli potrebbe creare una spaccatura tra chi può muoversi facilmente e chi si trova costretto a cambiare abitudini. In questo senso, la coerenza di regole e la chiarezza di permessi diventano elementi essenziali per evitare che la gestione si trasformi in una barriera per residenti, lavoratori e attività commerciali. La chiave resta una politica di accompagnamento che renda reale la possibilità di muoversi nel centro senza sacrifici ingiustificati, con comunicazione chiara e pratiche di rilascio permessi snelle e modulabili.

Roma, sullo sfondo la nuova mappa della ZTL centro, in primo piano sindaco Gualtieri e assessore alla Mobilità Gualtieri
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Categorie: Cronaca

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