Addio a un grande artista del cinema italiano, un lutto che lascia un vuoto incolmabile

Giampiero Colossi • Pubblicato il 10/01/2026 • 3 min

La perdita di Filippo Ascione segna una tappa significativa nel panorama cinematografico italiano. Sceneggiatore e produttore, ha intrecciato la sua attività con figure di rilievo e ha contribuito a progetti che hanno segnato una stagione del cinema nazionale, lasciando una traccia duratura tra colleghi e appassionati.

filippo ascione: carriera e contributi

Ha avviato il percorso professionale collaborando con Federico Fellini come assistente alla regia negli anni Ottanta, un periodo che ha definito la sua vocazione verso la narrazione cinematografica. Nel 1986 ha co-regiato Ginger e Fred, una tappa significativa che ha segnato l’inizio di una serie di incontri con personalità di primo piano del cinema italiano. In qualità di sceneggiatore, Ascione ha firmato opere che hanno ottenuto riconoscimenti e apprezzamenti dalla critica, tra cui La stazione, premiata con il David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Altre opere degne di nota includono Stasera a casa di Alice, La bocca, Faccione, Il conte Max, Al lupo al lupo, La bionda, L’orso di peluche, Prestazione straordinaria, Il viaggio della sposa, Un paradiso di bugie, La bomba e Cover Boy – L’ultima rivoluzione.

filippo ascione: produzione cinematografica e ruoli chiave

Oltre alla scrittura, Ascione ha ricoperto un ruolo cruciale come produttore, collaborando negli anni Novanta con Penta Film, realtà di produzione e distribuzione nata da una joint venture tra Cecchi Gori Group e Silvio Berlusconi Communications. Questa collaborazione ha contribuito a valorizzare progetti nazionali e a consolidare una stagione di innovazione e collaborazione nel cinema italiano. La capacità di guidare team e di gestire progetti complessi ha permesso ad Ascione di avanzare come riferimento nel settore, unendo competenze artistiche e organizzative per portare sullo schermo storie capaci di catturare pubblico e critica.

filippo ascione: riconoscimenti, cordoglio e legami con la comunità

La perdita ha suscitato cordoglio anche a livello istituzionale: il Comune di Cariati ha espresso la sua vicinanza, sottolineando la perdita di un figlio illustre e di un uomo di cultura capace di portare talento oltre i confini locali. Il sindaco ha ricordato la forte connessione dell’artista con la sua città natale, descrivendolo come figura di riferimento e di grande sensibilità artistica. Il vuoto lasciato da Ascione è stato descritto come profondamente sentito dall’intera comunità e da coloro che hanno avuto modo di lavorare con lui nel corso degli anni.

filippo ascione: opere e collaborazioni di rilievo

Nel corso della sua carriera Ascione ha intrecciato rapporti con protagonisti della scena italiana, contribuendo a progetti che hanno caratterizzato la seconda metà degli anni Ottanta e gli anni Novanta. Di seguito una selezione dei titoli legati al suo percorso:

  • Ginger e Fred (co-regia, 1986)
  • La stazione (sceneggiatura, premio David di Donatello)
  • Stasera a casa di Alice
  • La bocca
  • Faccione
  • Il conte Max
  • Al lupo al lupo
  • La bionda
  • L’orso di peluche
  • Prestazione straordinaria
  • Il viaggio della sposa
  • Un paradiso di bugie
  • La bomba
  • Cover Boy – L’ultima rivoluzione

Nell’ambito della sua attività, ha lavorato con figure di rilievo del cinema italiano, che hanno accompagnato la sua crescita professionale:

  • Federico Fellini
  • Carlo Verdone
  • Sergio Rubini
  • Christian De Sica
Addio a un grande artista del cinema italiano, un lutto che lascia un vuoto incolmabile
Categorie: Cronaca

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