Addio a una leggenda dello spettacolo italiano
La scomparsa di una figura di rilievo nel panorama della ricerca scenica segna una perdita profonda per il teatro italiano, segnando la chiusura di un capitolo innovativo e di lunga tradizione sperimentale. L’operato di questa personalità ha lasciato un’impronta significativa nella cultura teatrale, sia per le ricerche di linguaggio sia per l’impegno nel collegare palco, visione e spazio in modi originali e provocatori.
giancarlo cauteruccio: pioniere del teatro d'avanguardia
Figura centrale della scena italiana, è nato nel 1946 in una località del sud e ha scelto Firenze come punto di riferimento della propria formazione artistica. L’interesse per arti visive, architettura e pratiche sceniche lo ha accompagnato lungo un percorso professionale intriso di ricerca e sperimentazione, che ha messo al centro l’interazione tra corpo, spazio e linguaggio. In breve tempo ha assunto un ruolo da protagonista nel definire nuove direzioni del teatro contemporaneo, diventando punto di riferimento per generazioni di artisti.
giancarlo cauteruccio: gli esordi a firenze e le prime esperienze
Nel territorio fiorentino ha dato vita a progetti e collettivi creativi, tra i quali un gruppo operativo attivo dalla metà degli anni settanta fino all’inizio degli anni ottanta, dedicato all’esplorazione di forme performative in contesti prestigiosi e non convenzionali. Le produzioni hanno spesso recuperato una dimensione multisensoriale, ponendo al centro l’uso dello spazio e la relazione tra pubblico e performer, con una forte attenzione all’innovazione scenica.
giancarlo cauteruccio e il teatro d'arte krypton
Negli anni successivi è nato un circuito di ricerca che ha adottato una struttura di laboratorio aperta, presto noto come Multimedia Krypton, evoluto poi nel Teatro Studio Krypton. Questa realtà è stata tra le prime in Italia a dedicarsi al teatro d’arte, intrecciando pratiche performative con elementi delle arti visive, della musica e della tecnologia. L’attività ha prodotto numerose regie, consolidando un dialogo interdisciplinare che ha attraversato confini nazionali.
giancarlo cauteruccio e il ruolo di direttore artistico
Dal 1992 ha guidato il Teatro Studio di Scandicci, trasformandolo in un centro di sperimentazione, formazione e apertura verso i mercati internazionali. Sotto la sua direzione, la struttura ha promosso esperienze creative capaci di rinnovare i linguaggi scenici, sostenendo progetti che hanno intrecciato teatro, cinema e arti visive. Il contributo ha influenzato scorci di scena in diverse regioni italiane e oltre confine, mantenendo sempre una marca distintiva di ricerca e innovazione.
La perdita riguarda non solo l’artista ma l’intero tessuto culturale, che piange una voce innovativa capace di guidare sperimentazioni significative e di stimolare nuove generazioni di creatori. I funerali si svolgeranno in Calabria, terra d’origine, mentre Firenze si prepara a tributare la memoria dell’artista con eventi dedicati, organizzati in collaborazione con il fratello.
Nel ricordare l’apporto di Cauteruccio, emergono alcune figure che hanno condiviso momenti chiave della sua traiettoria e hanno contribuito a diffondere la sua visione.
- Giancarlo cauteruccio
- Claudia Sereni
- Cristina Manetti
- Fulvio
