Addio a una leggenda dello spettacolo italiano

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/01/2026 • 3 min

La scomparsa di una figura di rilievo nel panorama della ricerca scenica segna una perdita profonda per il teatro italiano, segnando la chiusura di un capitolo innovativo e di lunga tradizione sperimentale. L’operato di questa personalità ha lasciato un’impronta significativa nella cultura teatrale, sia per le ricerche di linguaggio sia per l’impegno nel collegare palco, visione e spazio in modi originali e provocatori.

giancarlo cauteruccio: pioniere del teatro d'avanguardia

Figura centrale della scena italiana, è nato nel 1946 in una località del sud e ha scelto Firenze come punto di riferimento della propria formazione artistica. L’interesse per arti visive, architettura e pratiche sceniche lo ha accompagnato lungo un percorso professionale intriso di ricerca e sperimentazione, che ha messo al centro l’interazione tra corpo, spazio e linguaggio. In breve tempo ha assunto un ruolo da protagonista nel definire nuove direzioni del teatro contemporaneo, diventando punto di riferimento per generazioni di artisti.

giancarlo cauteruccio: gli esordi a firenze e le prime esperienze

Nel territorio fiorentino ha dato vita a progetti e collettivi creativi, tra i quali un gruppo operativo attivo dalla metà degli anni settanta fino all’inizio degli anni ottanta, dedicato all’esplorazione di forme performative in contesti prestigiosi e non convenzionali. Le produzioni hanno spesso recuperato una dimensione multisensoriale, ponendo al centro l’uso dello spazio e la relazione tra pubblico e performer, con una forte attenzione all’innovazione scenica.

giancarlo cauteruccio e il teatro d'arte krypton

Negli anni successivi è nato un circuito di ricerca che ha adottato una struttura di laboratorio aperta, presto noto come Multimedia Krypton, evoluto poi nel Teatro Studio Krypton. Questa realtà è stata tra le prime in Italia a dedicarsi al teatro d’arte, intrecciando pratiche performative con elementi delle arti visive, della musica e della tecnologia. L’attività ha prodotto numerose regie, consolidando un dialogo interdisciplinare che ha attraversato confini nazionali.

giancarlo cauteruccio e il ruolo di direttore artistico

Dal 1992 ha guidato il Teatro Studio di Scandicci, trasformandolo in un centro di sperimentazione, formazione e apertura verso i mercati internazionali. Sotto la sua direzione, la struttura ha promosso esperienze creative capaci di rinnovare i linguaggi scenici, sostenendo progetti che hanno intrecciato teatro, cinema e arti visive. Il contributo ha influenzato scorci di scena in diverse regioni italiane e oltre confine, mantenendo sempre una marca distintiva di ricerca e innovazione.

La perdita riguarda non solo l’artista ma l’intero tessuto culturale, che piange una voce innovativa capace di guidare sperimentazioni significative e di stimolare nuove generazioni di creatori. I funerali si svolgeranno in Calabria, terra d’origine, mentre Firenze si prepara a tributare la memoria dell’artista con eventi dedicati, organizzati in collaborazione con il fratello.

Nel ricordare l’apporto di Cauteruccio, emergono alcune figure che hanno condiviso momenti chiave della sua traiettoria e hanno contribuito a diffondere la sua visione.

  • Giancarlo cauteruccio
  • Claudia Sereni
  • Cristina Manetti
  • Fulvio
Addio a una leggenda dello spettacolo italiano
Categorie: Cronaca

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