Aggressione a padre e fratello di Pisacane: due arresti nel Pescarese
In seguito a un’operazione coordinata tra la Questura di Napoli e quella di Pescara, sono stati individuati e fermati due uomini ritenuti responsabili di un’aggressione ai danni di membri della famiglia dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane. L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito l’identificazione dei presunti autori e il relativo provvedimento di fermo.
fermato i presunti responsabili dell’aggressione: rossi e bevivino
Secondo la ricostruzione operativa, l’episodio risale alle prime ore del 3 gennaio, dopo la chiusura del locale “pisadog” nei quartieri spagnoli, quando Gianluca Pisacane, 28 anni, fu colpito da colpi di pistola a una gamba. L’intervento sarebbe scaturito da una lite precedente tra una dipendente del locale e una giovane cliente; Gianluca Pisacane sarebbe intervenuto per difendere la dipendente, allontanando la giovane e alcune amiche. Queste ultime avrebbero quindi chiesto l’intervento dei due fermati per vendicare l’offesa. Rossi e Bevivino si sarebbero presentati davanti al locale, dopo la chiusura, incontrando Gianluca Pisacane e suo padre Andrea; la discussione sarebbe degenerata rapidamente e si sarebbe giunta all’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco.
Le indagini hanno trovato elementi decisivi nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno permesso agli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato montecalvario di identificare i presunti aggressori. Dopo l’episodio, Rossi e Bevivino avrebbero cercato rifugio altrove, allontanandosi da Napoli e rifugiandosi presso familiari in Abruzzo, nel tentativo di sottrarsi alle ricerche. A entrambi è stato notificato un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di tentato omicidio. Nei prossimi giorni è prevista la comparizione davanti al gip di Pescara per l’udienza di convalida.
dinamiche dell’episodio e sviluppo delle indagini
La ricostruzione degli investigatori indica una sequenza di contenuti critici che hanno portato all’escalation della violenza, partendo da una lite iniziale, passando per l’intervento di terzi e culminando con l’esplosione di colpi.
esito investigativo e misure adottate
La collaborazione tra le forze di Napoli e Pescara ha permesso di localizzare i due sospettati e di emettere i relativi provvedimenti di fermo, con l’avvio delle procedure di convalida presso il gip di Pescara.
persone citate nel caso
Nel contesto emergono alcuni nominativi chiave, che vengono menzionati nel corso della notizia:
- Vincenzo Rossi
- Vincenzo Bevivino
- Giovanni Alfano
