Arrestata 45enne per furto di smartphone nei Castelli Romani
Tra Ciampino e Castel Gandolfo, due comuni segnati da pendolarismo, turismo e commercio di prossimità, episodi di furto nei negozi hanno acceso un dibattito sulla sicurezza locale. Un’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa nei confronti di una donna di 45 anni, di origine peruviana, ritenuta gravemente indiziata di un duplice furto aggravato in concorso. Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Castel Gandolfo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno evidenziato come una ricostruzione meticolosa basata su prove tecniche e testimonianze possa delineare un quadro indiziario solido e univoco.
furti nei negozi di telefonia tra ciampino e castel gandolfo: indagine e custodia cautelare
aspetti investigativi: immagini, identificazioni e testimonianze
Le attività investigative hanno intrecciato strumenti tradizionali e tecnologici. Immagini di videosorveglianza, individuazioni fotografiche e testimonianze hanno contribuito a delineare la dinamica del fatto. Il lavoro degli inquirenti ha messo in luce un collegamento tra gli episodi e ha consentito di definire un quadro probatorio solido e univoco, utile a supportare la misura adottata dall’Autorità giudiziaria.
la dinamica dei furti e la strategia operativa
I fatti contestati risalgono al marzo 2025 e coinvolgono due negozi di telefonia mobile, uno a Ciampino e uno a Castel Gandolfo. Non si tratta di un episodio isolato, ma di azioni ritenute collegate. La cornice operativa ha previsto l’uso della distrazione e la presenza di altri clienti all’interno degli esercizi, sfruttando il momento di maggiore affollamento. Il bottino comprende quattro smartphone di ultima generazione, con un valore complessivo superiore a 4.000 euro.
la misura cautelare e il contesto giudiziario
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la donna è stata tradotta nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia. La scelta della custodia in carcere, in attesa del processo, segnala una valutazione della gravità del quadro indiziario e delle esigenze cautelari in un territorio dove la sicurezza di commercianti e cittadini è al centro del dibattito pubblico.
presunzione di innocenza e sicurezza nello stato di diritto
È essenziale ricordare che il procedimento è nelle fasi preliminari: la persona sottoposta a misura cautelare deve essere considerata presunta innocente fino a condanna definitiva. La sicurezza, per essere credibile, deve rimanere nell’alveo dello Stato di diritto, garantendo tutela ai cittadini e ai commercianti senza ricorrere a scorciatoie o generalizzazioni.

