Assolto per legittima difesa l'uomo accusato dell'omicidio del tredicenne di Cipriano d'Aversa

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 3 min

Una decisione recente della corte d’appello di napoli richiama l’attenzione su un caso giudiziario che ha segnato la cronaca di una comunità della provincia di caserta: l’omicidio di Emanuele Di Caterino, un ragazzo di 13 anni, avvenuto nel 2013 ad aversa durante una lite tra giovani. al centro della controversia è la qualificazione giuridica della condotta dell’imputato, agostino veneziano, allora diciassettenne, e la questione della legittima difesa.

assoluzione per legittima difesa: la decisione della corte d’appello di napoli

la corte d’appello ha accolto la tesi secondo cui la condotta di veneziano rientrerebbe in una situazione di legittima difesa, pronunciando così l’assoluzione dall’accusa di omicidio. la lettura del dispositivo ha suscitato fermento tra le parti presenti in aula e ha chiuso formalmente una fase processuale che si è protratta per quasi tredici anni.

percorso giudiziario e tappe principali

in sede di primo grado veneziano era stato condannato a 13 anni di carcere, pena successivamente ridotta a 10 anni in appello. nel 2023 la corte di cassazione ha annullato la sentenza con rinvio, dando avvio a un nuovo processo di secondo grado che si era chiuso con una condanna a 8 anni. nel 2024 anche quel verdetto è stato cancellato dalla corte suprema, che ha chiesto un’analisi più puntuale della configurazione della legittima difesa.

dinamiche istruttorie e questioni chiave

l’esame delle circostanze ha posto al centro la dinamica del ferimento: l’autopsia e le testimonianze hanno alimentato una discussione sull’interpretazione del colpo inflitto al ragazzo, con la difesa che sostiene una traiettoria coerente con una situazione difensiva, e la parte civile che contesta l’assegnazione della legittima difesa a fronte di elementi che, a loro avviso, non giustificano tale esclusione di responsabilità.

arma, versioni e possibili incongruenze

la versione iniziale sull’arma, descritta come rinvenuta a terra e poi attribuita alla disponibilità dell’imputato, è stata oggetto di contestazioni. dalla notte del 7 aprile 2013 si sono dipanati due filoni processuali paralleli: quello sull’omicidio di Emanuele Di Caterino e quello relativo a tentato omicidio e lesioni ai danni di quattro amici. in quest’ultimo filone veneziano era stato assolto per legittima difesa, elemento che ha inciso sul ragionamento della corte di ieri.

reazioni e implicazioni della sentenza

alla lettura del dispositivo la sala è esplosa; la madre di Emanuele ha espresso rabbia e rammarico, accusando le autorità e la difesa di aver tutelato chi, a suo dire, ha tolto la vita al figlio. la vicenda resta comunque una delle più controverse nel panorama giudiziario campano degli ultimi anni, con una distanza percepita tra la lettura giuridica e la ferita personale della famiglia.

protagonisti della vicenda

nel racconto emergono figure chiave, tra profili legali e attori del contesto giudiziario:

  • Emanuele Di Caterino
  • Amalia Iorio
  • Agostino Veneziano
  • Maurizio Zuccaro
  • Sergio Cola
  • Barbara Esposito
Categorie: Cronaca

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