Atac richiede 71,4 milioni in più per il 2026: caro-biglietto rinviato e contratti incidono, Roma rischia debito

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 3 min

Nel contesto del riassetto finanziario delle partecipate cittadine, Atac presenta al Comune di Roma un fabbisogno economico per il 2026. Il documento esposto evidenzia entrate non realizzate, costi da rinnovo contrattuale e investimenti essenziali non coperti, con potenziali ripercussioni sul debito pubblico locale. Il quadro delineato mette in luce tensioni tra la gestione operativa e le risorse disponibili, necessarie per mantenere servizi essenziali in una grande capitale europea.

atac chiede finanziamenti al comune per il 2026

atac e ricavi mancanti legati al biglietto e alle politiche di mobilità

Nel budget 2026 è previsto l’aumento del biglietto singolo a 2 euro a partire da luglio, con un ritardo di sei mesi che determina 13,7 milioni di euro di mancati ricavi. Sommando altre voci, la richiesta complessiva ammonta a 16,8 milioni di euro, di cui 3,1 milioni per l’assenza di politiche di mobilità promesse (come la congestion charge). In sostanza, Atac richiede un risarcimento per effetti economici generati da decisioni o mancate misure di politica della mobilità.

atac e oneri legati ai contratti nazionali

Il secondo capitolo riguarda i costi derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore. L’impegno indicato ammonta a 32 milioni di euro nel 2026. Atac specifica che tali risorse potrebbero essere fornite dallo Stato; in assenza di copertura statale, l’onere ricadrebbe sul Comune di Roma Capitale, con un possibile trasferimento di oneri dalla ribalta nazionale al bilancio cittadino.

atac e investimenti da finanziare

Per quanto riguarda gli interventi, il Piano 2026 cita 72,3 milioni di interventi previsti, ma accanto sono registrati 22,6 milioni di euro da finanziare con priorità alta per l’anno in corso. Si tratta di progetti non rinviabili, tra rinnovo tecnologico delle linee, ammodernamento del materiale rotabile e sistemi di controllo. L’assenza di certezze sulle coperture ha reso difficile definire le priorità degli interventi, evidenziando la mancanza di risorse dedicate.

atac e confronto con ama

La situazione presenta un parallelismo con Ama, che ha richiesto un aumento di capitale pari a 200 milioni di euro, di cui 100 milioni entro marzo 2026. Il contesto è lo stesso: partecipate che non generano risorse proprie e necessitano di liquidità dall’ente pubblico, con potenziali effetti sul bilancio comunale e sulla capacità di gestione della raccolta rifiuti e dei trasporti.

rischi e scenari per la gestione finanziaria

Il rischio principale riguarda la possibilità che Roma si trovi a dover ricorrere a nuovo debito per sostenere Atac e Ama. L’ipotesi di un maxi‑mutuo a lungo termine evidenzia una gestione in equilibrio precario tra necessità di investimenti e vincoli di bilancio, con un impatto potenziale sui servizi essenziali offerti ai cittadini.

nominativi principali coinvolti

  • Gualtieri (sindaco)
  • Scozzese (vice sindaco, delega al bilancio)
  • Patanè (assessore)
Roma, sullo sfondo un bus Atac, in primo piano il sindaco Gualtieri e l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, foto del Comune di Roma
Atac richiede 71,4 milioni in più per il 2026: caro-biglietto rinviato e contratti incidono, Roma rischia debito
Atac richiede 71,4 milioni in più per il 2026: caro-biglietto rinviato e contratti incidono, Roma rischia debito
Categorie: Cronaca

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