Attacco a Pomigliano: bomba contro una banca, la sfida della criminalità

Giampiero Colossi • Pubblicato il 09/01/2026 • 2 min

Una notte segnata da un boato rompe il silenzio di Pomigliano d’Arco. Una filiale bancaria è stata bersaglio di un raid notturno accompagnato da un’esplosione di forte potenza, con danni rilevanti e un comprensibile stato di paura tra i residenti. L’episodio, verificatosi nelle prime ore, si inserisce in una cornice di crescente attività investigativa delle autorità rivolta agli assalti agli sportelli nel territorio napoletano, evidenziando la necessità di risposte rapide ed efficaci.

attacco alla banca bnl pomigliano d'arco

dinamica dell'esplosione e danni

Secondo le prime ricostruzioni, ignoti avrebbero agito con modalità paramilitari. Dopo aver sfondato la vetrina, i malviventi sono entrati all’interno e hanno posizionato un ordigno esplosivo di elevata potenza per compromettere gli sportelli automatici. L’esplosione è stata violentissima, con un’onda d’urto che ha fatto tremare i palazzi circostanti, infranto vetri e danneggiato strutturalmente l’ingresso. L’esplosione è stata percepita distintamente in tutto il quartiere; decine di residenti si sono svegliati di soprassalto, alcuni sono scesi in strada convinti di assistere a un attacco o a un evento simile a un’esplosione militare artigianale. Nonostante la brutalità dell’azione, non risulta che gli autori siano riusciti a asportare gli sportelli.

intervento delle forze dell’ordine e indagini

All’esplosione hanno fatto seguito l’intervento immediato dei carabinieri, l’isolamento dell’area e l’avvio delle indagini. Le attività investigative mirano a ricostruire la dinamica dell’attacco, esaminando i danni, i residui dell’esplosivo e le immagini delle telecamere di videosorveglianza, al fine di identificare i responsabili. Al centro degli accertamenti c’è anche il tema del rischio per la pubblica incolumità associato all’uso di ordigni di tale potenza in contesto urbano.

contesto e contromisure regionali

Il raid alla filiale della banca non è isolato nel contesto locale: si tratta di una pregressa escalation di assalti agli istituti di credito nell’area. Nelle settimane precedenti era stato scoperto un tunnel sotterraneo nei pressi di un’altra banca, in viale Terracciano, e la stessa filiale era già stata presa di mira in un precedente tentativo notturno. Il fenomeno va oltre Pomigliano e coinvolge la provincia di Napoli, ponendo una pressione consistente sulle forze dell’ordine. Poche ore prima, il prefetto aveva disposto un incremento dei controlli nell’area vesuviana, in risposta all’aumento dei furti e degli attacchi agli sportelli, tra cui l’intervento all’Atm dell’ufficio postale di San Gennarello, a Ottaviano.

Bomba alla banca BNL a Pomigliano d'Arco
Categorie: Cronaca

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